Si aggrava il bilancio dei decessi per il virus West Nile nel Lazio. Un uomo di 86 anni, ricoverato da giorni nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina, è deceduto a causa delle complicazioni legate all’infezione. L’anziano, uno dei primi casi accertati nella regione, soffriva di diverse patologie pregresse che hanno reso il quadro clinico particolarmente critico fin dall’inizio del ricovero.
West Nile, il virus trasmesso dalle zanzare fa una nuova vittima nel Lazio. Promessi interventi straordinari di disinfestazione
È la terza vittima registrata nel Lazio nel giro di pochi giorni e la sesta in Italia. Prima dell’uomo di Latina, il 20 luglio era morta Filomena Di Giovangiulio una 82enne di Nerola, alle porte di Roma, deceduta all’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi, dove era stata ricoverata il 14 luglio con febbre alta e stato confusionale. Ieri, 28 luglio, l’altro decesso Mario Tatangelo, un 69enne di Isola Liri, sempre in provincia di Latina,, si è spento all’ospedale Spallanzani di Roma.
Allerta sanitaria e interventi coordinati
Alla luce dell’aumento dei contagi, oggi si è svolta a Latina una riunione della Conferenza dei Sindaci, convocata dalla sindaca Matilde Celentano per coordinare le azioni di prevenzione sul territorio, in particolare quelle di disinfestazione contro le zanzare, principali vettori del virus.

Anche la ASL Roma 6 ha appena tenuto un incontro operativo, con la partecipazione del Direttore Generale Giovanni Profico, dei direttori sanitari e dei sindaci locali, per fare il punto sulla diffusione del virus nell’area. Attualmente, sono 22 i casi confermati in tutta la Regione Lazio, di cui 2 nel territorio della ASL Rm6.
Le autorità promettono disinfestazioni straordinarie
Le autorità sanitarie sottolineano che la situazione è monitorata costantemente e che sono già attive tutte le misure di prevenzione, tra cui disinfestazioni mirate, sorveglianza sanitaria e controlli su donazioni di sangue e trapianti.
È stato inoltre stabilito che, in caso di positività al virus, sarà consigliata una disinfestazione straordinaria nelle aree vicine all’abitazione della persona contagiata.
Le misure sanitarie
Per contrastare la diffusione del virus, la Regione Lazio ha disposto: l’estensione del test per West Nile a tutti i donatori di sangue; misure precauzionali anche nell’ASL Roma 6, che comprende i Castelli Romani e il litorale sud; un’intensificazione della sorveglianza veterinaria sui cavalli, considerati sensibili al virus, nelle ASL di Roma 5 e 6, Frosinone e Latina.


















