Potrebbe esserci un’unica regìa dietro a bomba e proiettile vagante esplosi, nel silenzio di una notte di mezza estate, nel quartiere di Acilia, alle porte di Ostia, provocando il ferimento di una turista egiziana raggiunta da un colpo di arma da fuoco sul balcone del palazzo da cui si era affacciata.
Potrebbe esseri un’unica regìa dietro a bomba e proiettile vagante esplosi alle porte del litorale
Sui fatti indagano i carabinieri della stazione locale e i colleghi della Compagnia di Ostia che sono giunti a questa prima conclusione dopo aver raccolto una serie di testimonianze destinate a confluire negli atti dell’inchiesta aperta dalla procura della repubblica di Roma.
Anche se i due avvenimenti non sono apparentemente collegati, e non si esclude alcuna ipotesi sul movente che potrebbe aver mosso i rispettivi responsabili ad agire, gli investigatori e il pubblico ministero che coordina le indagini, potrebbero richiedere l’intervento della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda), che è già stata informata di quanto è accaduto, per cercare di mettere insieme le tessere di un mosaico dai contorni indefiniti.
Intanto il quartiere di Acilia vive in una sorta di bolla sospesa in cui si agita, tra l’altro, l’incubo di fatti di sangue risalenti a un’onda lunga partita alla fine degli Anni Settanta del secolo scorso e che richiama le radici di episodi criminali e di personaggi legati anche alla banda della Magliana.
Ma restando a quanto si è verificato nelle ultime ore vale la pena riavvolgere il nastro di due episodi apparentemente distanti tra loro tra loro.
Poco dopo la mezzanotte di oggi in via Giuseppe Beduschi 31, strada situata al confine tra i quartieri di Dragoncello e Centro Giano, una persona che si trovava a bordo di un’auto che viaggiava a forte velocità ha esploso più colpi di pistola all’indirizzo di un edificio dove si trovava, sul terrazzino della casa di famiglia, una turista egiziana di 19 anni in visita al padre.
Per i carabinieri il ferimento della ragazza, colpita alle gambe da un proiettile vagante sarebbe stato, infatti, casuale e il bersaglio dell’autore degli spari, dileguatosi con la stessa rapidità con cui era arrivato, non sarebbe stato lei.
Più o meno alla stessa ora, in via Cesare Maccari 421, una deflagrazione improvvisa e molto violenta causata, secondo una prima ricostruzione, da una bomba carta posizionata accanto al contatore del gas che alimenta il forno pasticceria “Fantasia di pane e dolci” molto noto in zona, ha fatto tremare anche i vetri dei palazzi adiacenti.
In questo caso gli investigatori hanno ipotizzato che possa trattarsi di un gesto intimidatorio ai danni degli esercenti del locale.
Occorrerà vedere se le tessere del puzzle si combinano, effettivamente, con quelle degli spari esplosi apparentemente senza una logica non lontano dall’area in cui si trova il negozio entrato nel mirino di chi ha fatto brillare l’ordigno.
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