Spari nella notte ad Acilia: 19enne ferita sul balcone, è caccia al commando

Colpi d’arma da fuoco esplosi contro una palazzina in via Beduschi. Ferita una turista egiziana. Nessuna pista esclusa: si indaga su un possibile atto intimidatorio

Una pistola. Foto di archvio

Notte inquietante, quella appena trascorsa, tra domenica 27 e lunedì 28 luglio, quando è da poco passata la mezzanotte e il silenzio viene rotto dal rumore ruvido e sordo di più colpi di pistola, in via Giuseppe Beduschi, strada residenziale della periferia sud-ovest di Roma, tra Dragoncello e Centro Giano. I colpi sono stati esplosi da una persona che è passata a velocità sostenuta a bordo di un’auto in corsa e ha aperto il fuoco contro un palazzo.

Colpi d’arma da fuoco esplosi contro una palazzina in via Beduschi. Ferita una turista egiziana. Nessuna pista esclusa: si indaga su un possibile atto intimidatorio

Uno degli spari raggiunge una ragazza di 19 anni, egiziana, turista in visita al padre che vive e lavora stabilmente nella Capitale.

La giovane era affacciata al balcone della casa di famiglia e viene colpita e ferita alle gambe da un proiettile vagante.

DaLle prime ricostruzioni delle forze dell’ordine, il bersaglio non sarebbe la ragazza.

Una vittima collaterale di quello che ha tutta l’aria di essere un messaggio a qualcuno, un segnale che però ha colpito la persona sbagliata.

I colpi sarebbero stati esplosi da un’auto in corsa, che si è poi allontanata a grande velocità.

Il palazzo colpito, al civico 31 di via Beduschi, ospita sei appartamenti e circa venti residenti.

I carabinieri sono intervenuti poco dopo, avviando i primi rilievi tecnici e ascoltando gli abitanti dello stabile.

Nessuno ha riferito di minacce ricevute, né di episodi riconducibili a tensioni personali o criminali. Tuttavia, le indagini sono solo all’inizio e nessuna ipotesi viene al momento esclusa.

La giovane ferita, incensurata e completamente estranea a contesti criminali, è stata soccorsa e trasportata in ospedale.

Le sue condizioni non sono gravi, ma lo choc è forte, così come l’angoscia tra i residenti del quartiere.

Poche ore prima, sempre ad Acilia, un altro episodio aveva già messo in allarme la zona: una bomba carta era stata fatta esplodere davanti a un forno di via Cesare Maccari, poco distante dalla palazzina colpita dai proiettili.

Due episodi distinti, ma troppo ravvicinati per non far pensare a una possibile connessione.

Al momento i due fatti vengono trattati separatamente, ma non si esclude che possano confluire in un unico fascicolo d’indagine, qualora emergessero elementi comuni.

La modalità d’azione – colpi esplosi da un’auto in corsa, come un attacco lampo – e il fatto che entrambi i bersagli siano luoghi residenziali o commerciali non casuali, fanno pensare a una strategia mirata, forse legata a vecchi conti da regolare.

I carabinieri stanno passando al setaccio le telecamere di sorveglianza, incrociando i dati con possibili testimonianze e segnalazioni avvenute nei giorni precedenti.

Il timore è che dietro questi episodi possa esserci l’ombra di gruppi criminali emergenti, forse una “nuova paranza” che cerca di riaffermarsi nel controllo del territorio.In quartieri come Acilia, Ostia Antica e Vitinia, episodi del genere stanno diventando troppo frequenti per essere considerati isolati.

Sparatorie, intimidazioni, bombe carta: tutti segnali che indicano un’escalation sotterranea ma reale.

Nel frattempo, tra i palazzi e le strade di Acilia, si respira paura e frustrazione.

Residenti e commercianti chiedono più pattugliamenti, controlli costanti e una presenza dello Stato più concreta.