False email Ministero Salute: attenzione alla truffa del Fascicolo Sanitario Elettronico

La nuova truffa online riguarda false email sul Fascicolo Sanitario Elettronico da parte del Ministero della Salute: i cybercriminali puntano ai dati sanitari e bancari dei cittadini

Ogni giorno nasce una truffa nuova. I cybercriminali sono sempre in agguato e mettono ripetutamente a rischio i dati dei cittadini italiani. Si inventano ogni stratagemma, a volte ben artefatto, per far cadere nel tranello persone ignare. L’ultimo tentativo di phishing riguarda false email che, mascherate da comunicazioni ufficiali del Ministero della Salute, mirano a sottrarre informazioni personali e bancarie tramite Fascicolo Sanitario Elettronico.

La nuova truffa online riguarda false email sul Fascicolo Sanitario Elettronico da parte del Ministero della Salute: i cybercriminali puntano ai dati sanitari e bancari dei cittadini

L’obiettivo principale di queste truffe è quel servizio cruciale per la gestione della propria storia clinica.

L‘allarme è stato lanciato direttamente dal Ministero della Salute, che ha diramato un avviso urgente, invitando alla massima prudenza. Le segnalazioni si moltiplicano: numerosi utenti stanno ricevendo messaggi di posta elettronica che li invitano a “mantenere attivo l’accesso” al proprio FSE, pena l’interruzione del servizio.

Il messaggio ingannatore e la trappola del click

Le email fraudolente sono studiate per apparire credibili. Spesso contengono un testo simile a questo:

“Gentile cliente, Le abbiamo chiesto di identificarsi online, ma finora non abbiamo ricevuto alcuna identificazione da parte Sua. Per mantenere l’accesso ai servizi del Fascicolo Sanitario Elettronico, La invitiamo cortesemente a completare questa procedura il prima possibile.

Inserisci il seguente codice nella pagina web per accedere e completare la tua identificazione: Codice: 3HC3KF. Attenzione: senza un valido documento di identità, dal 09-07-2025 non sarà più possibile accedere ai nostri servizi. Clicchi qui per accedere alla Sua area personale”.

Cosa succede se si clicca sul link fornito

Cliccando sul link fornito, l’ignaro utente viene reindirizzato a pagine web che mimano quelle ufficiali, dove gli viene richiesto di inserire non solo il codice presente nell’email, ma anche dati personali sensibili e informazioni relative alla propria carta di pagamento.

Una classica strategia di phishing, confezionata però con una cura tale da renderla difficilmente distinguibile per chi non è esperto.

L’appello del Ministero: “Non fornite dati”

Il Ministero della Salute è categorico: “Non si tratta di comunicazioni ufficiali.”

Nessuna richiesta di questo tipo viene mai inviata via email. Il FSE è un servizio sicuro e gestito attraverso canali dedicati, come il portale del Ministero o i siti regionali, e non richiede mai l’inserimento di dati personali o bancari tramite link esterni non verificabili.

False email Ministero Salute: attenzione alla truffa del Fascicolo Sanitario Elettronico 1
La mail falsa inviata ai cittadini a nome del Ministero della Salute

Come difendersi dalla truffa

Per riconoscere un tentativo di frode e proteggersi, è fondamentale prestare attenzione ad alcuni segnali distintivi:

  • mittente sospetto: controllare sempre l’indirizzo email del mittente. Spesso presenta piccole anomalie o domini non pertinenti;
  • tono urgente o minaccioso: le email di phishing spesso cercano di creare un senso di urgenza – “servizio sospeso”, “verifica immediata” – per indurre l’utente a cliccare senza riflettere;
  • richieste di dati sensibili: diffidare sempre di richieste che invitano a cliccare su link per inserire dati personali, password o riferimenti bancari;
  • errori grammaticali/linguistici: sebbene meno comuni nelle truffe più sofisticate, errori di ortografia o una sintassi insolita possono essere un segnale di allarme.

Cosa fare in caso di contatto

Se si riceve una di queste email sospette, la regola d’oro è: non cliccare su nessun link, non inserire alcun dato e cancellare immediatamente il messaggio. È inoltre fortemente consigliato segnalare l’accaduto alla Polizia Postale.

Nel caso in cui si sia già caduti nella trappola, fornendo informazioni personali o bancarie, è cruciale contattare immediatamente la propria banca per bloccare eventuali operazioni non autorizzate.

Truffa del finto rimborso del SSN

I cybercriminali si inventano una truffa al giorno, cadere in trappole del genere non è difficile. Chiunque può essere ingannato. Pochi mesi sempre il Ministero della Salute avvertiva di una truffa online che prometteva falsi rimborsi sanitari per ottenere dati personali. Le email fraudolente usavano il logo del Ministero e invitavano a cliccare su link per ricevere 234,40 euro. Il Dicastero, anche in quel caso, si raccomandava di non fornire dati, non aprire i link e cancellare subito i messaggi.