Inseguimento rocambolesco sul Grande Raccordo Anulare da parte della Polizia Stradale che si è trovata di fronte alla situazione ad alto rischio, creata da un pericoloso latitante, che nel tentativo di eludere i controlli sull’arteria ha tentato una fuga disperata che si è conclusa con uno schianto e il suo arresto.
Il latitante stava tentando di eludere i controlli viaggiando sulla corsia di emergenza del GRA: lo schianto all’imbocco dello svincolo dell’Appia
I fatti nel pomeriggio di venerdì scorso, con gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Settebagni, che mentre erano impegnati nella vigilanza sul GRA, hanno notato un’automobile che viaggiava a tutta velocità e in modo anomalo, sfruttando la corsia di emergenza all’altezza del Km 47+000.
Nell’intenso traffico che stava costringendo gli altri automobilisti a procedere incolonnati, l’uomo ha iniziato a svicolare rapidamente sulla corsia d’emergenza per allontanarsi dal posto di blocco dei controlli.
Un comportamento sospetto immediatamente notato dai poliziotti che gli hanno intimato l’alt, al quale lui è sfuggito accelerando bruscamente, e imboccando lo svincolo per la Via Appia.
Ne è scaturito a quel punto un inseguimento che si è trasformato in una corsa contro il tempo e contro il pericolo, con il latitante al volante che nel percorso a tutta velocità non ha esitato a mettere a rischio l’incolumità degli automobilisti con uno slalom tra le auto pur di sfuggire alla cattura.
Lo schianto dell’auto contro un muro
La fuga spericolata sulla Via Appia però, si è bruscamente interrotta prima che l’auto venisse raggiunta dai poliziotti. A causa dell’alta velocità e della perdita di controllo del mezzo, l’automobile del fuggitivo ha impattato violentemente contro un muro di cemento, ma nonostante il rovinoso schianto, l’uomo non si è arreso e ha tentato l’ulteriore e disperata mossa di fuggire a piedi.
Gli agenti della Polizia di Stato a quel punto lo hanno bloccato e messo in sicurezza. L’identificazione successiva ha rivelato la sua vera identità: l’uomo risultava essere un latitante destinatario di un provvedimento di cattura definitivo, con una pena di oltre 3 anni. L’uomo è stato arrestato e ristretto nella casa circondariale di Rebibbia.

















