Orrore in un bar romano: donna violentata dopo un malore. Questore revoca la licenza al titolare indagato

Disposta la chiusura del bar teatro dello stupro: il provvedimento del Questore a seguito dell'agghiacciante vicenda

Una vicenda agghiacciante che ha scosso il quartiere Africano quella avvenuta a viale Eritrea teatro del sequestro e della violenza sessuale di una cliente che vi era entrata per riprendersi da un malore. Il titolare dell’attività è attualmente indagato, e il Questore di Roma, Roberto Massucci, ha in queste ore firmato anche il provvedimento di chiusura del locale e l’immediata revoca della licenza.

Disposta la chiusura del bar teatro dello stupro: il provvedimento del Questore a seguito dell’agghiacciante vicenda

Il provvedimento è stato deciso a seguito dell’agghiacciante vicenda di una donna di 48 anni, che ha denunciato di essere stata vittima di abusi proprio all’interno del locale. Un episodio, avvenuto nel tardo pomeriggio di giovedì scorso, che ha portato all’arresto del proprietario del bar, un uomo di 28 anni, accusato di sequestro di persona e violenza sessuale.

Il racconto dell’orrore: dal malore alla prigionia in cantina

Secondo la ricostruzione fornita dalla vittima, la donna si era recata al bar accusando un lieve malore, ma una volta all’interno invece di trovare ristoro, la situazione in cui si è ritrovata le è apparsa come un incubo dal quale non poter uscire.

Il proprietario del locale secondo la sua drammatica testimonianza, l’avrebbe infatti costretta a seguirlo nel locale cantina, un luogo appartato dove si sarebbe consumata la violenza sessuale. La donna ha raccontato di essere stata tenuta prigioniera per circa un’ora, un lasso di tempo che deve essere sembrato interminabile, durante il quale ha vissuto momenti di puro terrore.

La richiesta d’aiuto e l’intervento dei Carabinieri

I soccorsi per la drammatica vicenda sono stati attivati nella serata di giovedì, quando una disperata richiesta di aiuto è arrivata al numero unico per le emergenze 112 allertando le forze dell’ordine.

La segnalazione indicava un’aggressione nei pressi del bar di Viale Eritrea, e all’arrivo tempestivo dei Carabinieri, i militari hanno trovato la 48enne in un profondo stato di shock, con evidenti ferite al volto. La donna, visibilmente scossa ma lucida nel suo racconto, ha così ripercorso l’orrore della violenza subita, fornendo elementi cruciali per l’immediato intervento delle autorità.

L’arresto del titolare e le indagini in corso

Grazie alla denuncia e alla dettagliata testimonianza della vittima, i Carabinieri hanno bloccato il proprietario del bar, identificato in un 28enne romano. L’uomo è stato posto in stato di fermo con le gravi accuse di sequestro di persona e violenza sessuale, mentre i Carabinieri della 7^ Sezione del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma, hanno effettuato i rilievi tecnico-scientifici per raccogliere ogni prova utile all’indagine.

È importante sottolineare che, in questa fase del procedimento, l’indagato è considerato innocente fino all’eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva. Intanto il Questore di Roma, Roberto Massucci, ha disposto la chiusura immediata del bar in Viale Eritrea, revocandone la licenza.

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Sono stati i Carabinieri della Stazione di Roma Salaria a notificare il provvedimento di revoca della licenza ex artt. 17 e 100 t.u.l.p.s., emesso dal Questore di Roma, su proposta degli stessi Carabinieri.