Donna uccisa a Fregene, enigmatico messaggio prima dell’uccisione

La tragedia della donna uccisa a Fregene, i rilievi vanno avanti nella villetta dove è stata ritrovata

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Stefania Camboni

E’ stato portato via nel pomeriggio il corpo di Stefania Camboni, la donna trovata morta nel suo villino di Fregene, questa mattina. Poche ore prima di morire aveva affidato ai social una storia con un messaggio enigmatico.

La tragedia della donna uccisa a Fregene, i rilievi vanno avanti nella villetta dove è stata ritrovata

“Quando cercate di ferirmi, ricordatevi che ho visto chiudere una bara con la persona più importante della mia vita”. Sono le parole che Stefania Camboni, la donna uccisa a Fregene e trovata morta nella mattina di oggi 15 maggio, aveva scritto in un post affidato ai social nelle ore precedenti l’omicidio.

Un chiaro riferimento a qualcuno che l’aveva ferita e al suo dolore per la scomparsa del marito, Giorgio Violoni, ex calciatore del Maccarese e della Lazio Primavera, morto nell’aprile del 2020 per un male incurabile.

Un messaggio enigmatico, che ora suona quanto mai sinistro. Cosa avrà voluto dire con quelle parole? Ci sono collegamenti con l’omicidio?

Nel pomeriggio il furgone di colore scuro con a bordo il corpo della donna aveva lasciato via Santa Teresa di Gallura, dove Stefania viveva, alle 17.55. Il cadavere era stato trovato dal figlio che rientrava a casa dopo il turno di lavoro, alle 7.20.

Il corpo della donna è stato portato all’istituto di medicina legale dell’Umberto I per l’esame autoptico ed è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Nel frattempo i rilievi proseguono. I carabinieri sono sul posto dalle 7.20 di questa mattina, orario in cui è scattato l’allarme dopo la segnalazione del figlio.

C’è sgomento nella località. “Stefania era una persona dolcissima – ha raccontato un’amica – ha sofferto tanto per la morte del marito. Lui era una gran bella persona, lavorava la terra a Maccarese. Non ho mai sentito di discussioni, aveva un bel rapporto con i figli. Io l’ho vista qualche settimana fa per l’adozione di alcuni gattini”.

Si procede per omicidio

E’ stata uccisa con 15 coltellate Stefania Camboni. Sono state sferrate anche all’addome e una, profonda, alla gola. La Procura di Civitavecchia, guidata da Alberto Liguori, procede per omicidio. In casa non sarebbero stati trovati segni di effrazione e non sarebbero spariti soldi.

Si sta cercando di capire se la donna conoscesse l’assassino. Si stanno ricostruendo non solo le ultime ore ma i rapporti della vittima, per capire se avesse avuto di recente delle discussioni con qualcuno.

Ascoltati il figlio e la compagna, così come i vicini ed eventuali testimoni.

Gli inquirenti stanno visionando anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza  della zona, per verificare se qualcuno si sia avvicinato al villino prima del ritrovamento.

L’ora della morte

L’autopsia stabilirà l’ora del decesso con esattezza. Al momento si sa quando è stato ritrovato il corpo ma occorrerà capire se la morte risalga alla notte, alla mattina o, addirittura, alla tarda serata di ieri.

E poi resta sempre l’interrogativo sulla vettura della donna, ritrovata praticamente fuori strada su via Agropoli. Perché era lì con il finestrino abbassato e che legame c’è con quanto accaduto nella notte?

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