Roma, continua la strage di alberi: straziante l’abbattimento ingiustificato dell’ennesimo robusto olmo (VIDEO)

Roma piange i suoi alberi: monta la protesta e la petizione raccoglie consensi dopo gli abbattimenti a Monteverde e all'Eur

La capitale prosegue ad essere testimone di una strage di alberi, un fenomeno che sta suscitando crescente indignazione e mobilitazione tra i cittadini. L’ennesimo episodio di quello che viene percepito come un abbattimento ingiustificato ha avuto luogo in via dei Quattro Venti ieri martedì 13 maggio, dove un robusto e apparentemente sano olmo è stato brutalmente eliminato: “Una scena straziante. Abbiamo perfino visto la linfa gocciolare nel finale. Devastante assistere a questo scempio” – il commento dei testimoni.

Roma piange i suoi alberi: monta la protesta e la petizione raccoglie consensi dopo gli abbattimenti a Monteverde e all’Eur

Un episodio ripreso ieri da SOS patrimonio, con il video di denuncia social, ma che non fa altro che aggiungersi ad una lunga lista di abbattimenti che stanno depauperando il patrimonio arboreo di Roma e continuati anche questa mattina, documentati dal video che segue dei residenti di Viale Quattro Venti, che hanno dichiarato, rappresentando oltre 40 associazioni con diffide scritte da tutti:

Siamo in tanti e siamo uniti, da Italia Nostra alle associazioni che hanno scritto il regolamento del verde al giudice, al presidente emerito della Corte Costituzionale Paolo Maddalena – hanno dichiarato -. Ma in tutto ciò, nessuna richiesta di fermo è stata accolta. Oggi 14 maggio 2025 alle ore 9.50 in viale Quattro venti, abbiamo diffuso le immagini della vergogna, con il 75° albero che tagliano sulla via” – hanno concluso.

“Allarme per gli alberi di Roma”: la petizione contro la distruzione del verde urbano

Di fronte a questa emergenza, continua a crescere il sostegno alla petizione popolare “Allarme per gli alberi di Roma”: un grido d’allarme e un’azione concreta dal basso per proteggere tutti gli alberi sani di Roma da un abbattimento considerato indiscriminato e dannoso per l’ambiente e la qualità della vita.

Roma, continua la strage di alberi: straziante l'abbattimento ingiustificato dell'ennesimo robusto olmo (VIDEO) 1
Nella foto i tronchi degli alberi abbattuti a Viale Quattro Venti

I promotori dell’iniziativa denunciano con forza lo scempio che si sta consumando sotto gli occhi di cittadini impotenti, documentando casi emblematici come gli abbattimenti massicci a Villa Pamphili e la distruzione degli alberi di Via Ozanam e Viale dei Quattro Venti, fino allo scempio degli alberi di Viale Europa dove i cittadini stanno manifestando da giorni per la tutela degli alberi e dell’avifauna, e dove l’assessore Alfonsi si è presentata, respingendo la richiesta di una tregua immediata avanzata dai cittadini.

Il ruolo degli alberi nell’ecosistema urbano di Roma

Uno dei principi cardine che anima la protesta e la petizione è la consapevolezza che gli alberi, in particolare nel contesto urbano di Roma, svolgono un servizio inestimabile: purificano l’aria, mitigano le temperature, assorbono l’anidride carbonica, offrono ombra e rifugio alla fauna, contribuiscono alla bellezza del paesaggio e al benessere psicofisico dei cittadini: “Ignorare o sottovalutare questo ruolo, procedendo con l’abbattimento degli alberi, rappresenta una scelta miope e dalle gravi conseguenze a lungo termine per il futuro della città” – sottolineano.

La “Campagna di abbattimenti” a Roma: un bilancio allarmante e senza trasparenza

La denuncia dei cittadini e dei comitati è chiara: a Roma è in corso una vera e propria “campagna di abbattimenti” che sembra colpire indistintamente pini, olmi e robinie, senza una chiara logica o una trasparente valutazione dello stato di salute degli alberi e della loro importanza per il contesto urbano. Il conteggio degli abbattimenti cresce di giorno in giorno, spesso senza che i cittadini comprendano le motivazioni sottostanti.

Il caso di Via Ozanam e gli abbattimenti a Villa Pamphili sono stati solo l’inizio di una tendenza preoccupante che ora si estende ad altre zone della città, come dimostra il recente episodio di Viale Quattro Venti.

“Riqualificazione” o distruzione?

Il termine “riqualificazione”, utilizzato per giustificare gli abbattimenti degli alberi a Roma, suscita forti perplessità e interrogativi tra i cittadini. Se la riqualificazione implica un miglioramento, i fatti sembrano indicare il contrario, con la perdita di alberi secolari e sani che vengono sostituiti, quando va bene, da giovani piantine con un tasso di sopravvivenza incerto.

Oltre 17mila alberi abbattuti

I numeri parlano chiaro: negli ultimi tre anni, a Roma sono stati abbattuti 17.825 alberi a fronte di soli 2.403 ripiantati:Questa drastica sproporzione evidenzia una politica di gestione del verde pubblico fallimentare, che non tiene conto dei tempi necessari per far crescere un albero adulto e della sua insostituibile funzione ecologica. La semplice “compensazione” numerica non può giustificare la perdita di un patrimonio arboreo maturo e vitale” – spiegano i promotori dell’iniziativa.

L’appello a Gualtieri

Di fronte a questa situazione critica, la petizione “Allarme per gli alberi di Roma” lancia un appello accorato al Sindaco Roberto Gualtieri affinché intervenga urgentemente per fermare l’eccessivo e indiscriminato abbattimento degli alberi a Roma, a partire dai casi emblematici di Via Ozanam, Villa Pamphili e Viale Quattro Venti:

Chiediamo una sospensione immediata di qualsiasi abbattimento in attesa di una revisione completa del progetto di gestione del verde, che tenga conto di tutti gli aspetti sistemici, e che rispetti il Regolamento del Verde e si inserisca in una visione urbanistica consapevole dei cambiamenti climatici, della sostenibilità e del benessere dei cittadini” – mentre in tanti stanno puntando il dito sul business della produzione di biomassa legnosa, dove si adottano proprio specie come il pioppo, il platano, l’olmo, e perfino le querce.

Il prossimo appuntamento per manifestare i cittadini se lo sono dato il 17 maggio alle ore 10,00 in Piazza della Consolazione.