I lavori di riqualificazione dell’ex Gil in Corso Duca di Genova, a Ostia, continuano a far discutere. Il cantiere, avviato da anni per il risanamento conservativo e la messa a norma dello storico complesso, rischia di non terminare nei tempi previsti, novembre 2025.
I lavori dell’ex Gil di Ostia rischiano di andare ancora una volta per lunghe, la consigliera di FdI parla di segnali scoraggianti
L’ultimo sopralluogo richiesto dalla consigliera del Comune di Roma Mariacristina Masi (FdI) non si è tenuto come previsto: “Ci era stata data una data, ma è stata posticipata – spiega – Abbiamo comunque effettuato una verifica dall’esterno e i segnali non sono incoraggianti: il muro di cinta risulta completato, ma sul resto dell’edificio non si notano progressi evidenti”.
Lo storico complesso diventerà sede della Polizia Locale e del Giudice di Pace
L’edificio vive una vera e propria Odissea. Il progetto di riqualificazione era stato presentato nel lontano 2017, durante le amministrazioni Raggi al Comune di Roma e Zingaretti alla Regione Lazio, mentre l’avvio dei lavori porta la data 2021. L’obiettivo è quello di trasformare il complesso in un presidio della legalità: dovrà ospitare la sede della polizia locale del Decimo Gruppo Mare e il Giudice di Pace.
Sono passati quattro anni e la parola fine sembra molto lontana. “Siamo preoccupati – continua la consigliera – perché oggi, durante il sopralluogo esterno, erano presenti solo due operai. L’intervento coinvolge più edifici ed è evidente che il personale in campo è del tutto insufficiente. Abbiamo protocollato la richiesta di accesso al cantiere, e ci è stato assicurato che ci faranno sapere una nuova data. Ma vogliamo risposte concrete”.

Il Comune di Roma cerca personale tecnico interno peer m monitorare il cantiere
Nel frattempo il Comune di Roma cerca personale tecnico interno per monitorare l’andamento dei cantieri pubblici: una scelta che, nei fatti, conferma i ritardi nei lavori di riqualificazione dell’ex Gil. La storica struttura, originariamente sede locale dell’Opera nazionale balilla e poi della Gioventù italiana del littorio (GIL), infine convertita in una scuola pubblica, continua a far registrare slittamenti e criticità operative, tanto da richiedere un rafforzamento delle attività di controllo da parte dell’amministrazione capitolina.

“La decisione del Comune dimostra che i problemi ci sono e sono noti – sottolinea Masi –. Stiamo parlando di un cantiere attivo da anni e interrotto più volte. Se ora si rende necessario cercare nuovo personale per controllare i lavori, è evidente che la situazione non è sotto controllo”.
Il timore condiviso dai cittadini è che la data di fine lavori venga nuovamente posticipata, senza comunicazioni chiare. “Ci auguriamo che il Comune fornisca al più presto un aggiornamento ufficiale sul cronoprogramma – conclude la consigliera – e che venga fissata una data certa per accedere al cantiere e verificare la reale situazione dall’interno”.


















