Bellezza, amore e speranza oltre il dramma: il messaggio dei genitori di Lavinia Montebove dopo le condanne in appello 

Le immagini social di Lavinia prima dell'incidente e le parole dei genitori: hanno trasformato dolore in amore, durante la lunga battaglia di giustizia 

Nella foto la piccola Lavinia Montebove - Fonte social "Giustizia per Lavinia"

Le toccanti immagini di Lavinia Montebove, prima del drammatico incidente che il 18 agosto del 2018, la vide investita nel parcheggio dell’asilo “La Fattoria di Mamma Cocca” di Velletri, per ridurla in stato vegetativo, scorrono ricorrenti sui social, accompagnate dalle parole dei genitori, che hanno saputo trasformare il dolore in amore. Oggi Massimo Montebove e Lara Liotta, colgono ogni valida occasione per spiegare cos’è vivere ogni istante della loro piccola insieme ai loro figli, mentre la lunga battaglia di giustizia per lei, potrebbe non essere finita.

Le immagini social di Lavinia prima dell’incidente e le parole dei genitori: hanno trasformato dolore in amore, durante la lunga battaglia di giustizia

Ed eccoli gli scatti di Lavinia, carichi di normalità, sogni e speranze, e che oggi assumono un significato ancora più profondo, offrendo una preziosa lezione: anche quando l’esistenza deraglia in modi inaspettati, è possibile scorgere bellezza e significato in ogni nuova realtà.

Bellezza, amore e speranza oltre il dramma: il messaggio dei genitori di Lavinia Montebove dopo le condanne in appello  1

E’ il senso della parole dei genitori di Lavinia Montebove, nel raccontare la storia resiliente della loro bimba che oggi ha 8 anni, coinvolta nel terribile incidente che nell’agosto del 2018, nel parcheggio dell’asilo “La Fattoria di Mamma Cocca” a Velletri, ha lasciato su di lei un segno indelebile, gettandola in uno stato vegetativo di minima coscienza:

“Sono immagini che risalgono al 30 luglio 2018, una settimana prima del dramma che ha cambiato per sempre la sua vita e quella della nostra famiglia. Foto che ci parlano di un tempo di normalità, che, rivisti oggi, provano a insegnare a tutti noi che – anche quando la vita cambia in modi inaspettati – possiamo trovare bellezza e significato in ogni nuova realtà che affrontiamo. E’ possibile continuare a fiorire anche dopo le tempeste. Questo video e questi scatti commuovono, ma rappresentano anche la magia presente nei momenti più semplici. Che vanno goduti e apprezzati sino in fondo. Viviamo troppo velocemente oppure siamo troppo proiettati nel passato o nel futuro per capire che in questa esperienza terrena che abbiamo scelto di affrontare conta solo il qui ed ora. Grazie a tutti voi. Ogni parola, ogni pensiero che condividete è un dono prezioso che ci aiuta e ci conforta“.

La battaglia di giustizia per Lavinia: un percorso doloroso

Il tragico incidente che ha coinvolto la piccola Lavinia nell’agosto del 2018, nel parcheggio dell’asilo “La Fattoria di Mamma Cocca” a Velletri, ha lasciato un segno indelebile, gettando Lavinia in uno stato vegetativo di minima coscienza. Una tragedia, come sottolineato dal pg Carlo Paolella, “evitabilissima e prevedibilissima”.

Dopo anni di attesa e sofferenza, la sentenza d’Appello del 27 marzo scorso ha confermato le condanne emesse in primo grado dal Tribunale di Velletri, il 22 gennaio 2024. La donna alla guida dell’auto è stata condannata a un anno di reclusione (pena sospesa) per lesioni stradali gravi e al ritiro della patente per un anno.

Mentre una condanna più severa ha riguardato Francesca Rocca, maestra e titolare dell’asilo, riconosciuta colpevole di lesioni colpose personali stradali gravi e abbandono di minore, con una pena di due anni e sei mesi di reclusione, oltre all’obbligo di risarcimento danni e spese processuali.

Un passo fondamentale nella lunga e dolorosa battaglia per ottenere giustizia per Lavinia, portata avanti con instancabile amore dai suoi genitori, Massimo Montebove e Lara Liotta, che potrebbe non essersi conclusa. Non è ancora noto infatti, se verranno presentati ulteriori ricorsi.

L’amore incondizionato per Lavinia: un faro nelle difficoltà

Nonostante la conferma delle condanne, i genitori di Lavinia hanno espresso in una recente intervista a Castelli Notizie, il profondo rammarico per la mancanza di un sincero pentimento da parte delle imputate:

È mancato il pentimento – hanno dichiarato -. Non c’è mai stato un atteggiamento di rammarico” – nelle parole che descrivono un’assenza che ha reso ancora più difficile elaborare il dramma che ha stravolto la vita della loro piccola Lavinia e di tutta la famiglia.

Il presente di Lavinia: un filo d’amore oltre lo stato vegetativo

Descrivere lo stato attuale di Lavinia è un compito arduo: “Nello stato vegetativo. I neurologi sanno dirti tutto quello che manca, ma non sempre riescono a cogliere quello che c’è” – spiega ancora la coppia a Castelli Notizie, che nonostante le difficoltà, percepisce tutti i segnali di una connessione profonda con la loro Lavinia.

Lavinia vive a tratti in un mondo scollegato, ma ci sono momenti in cui ci guarda, si gira verso di noi e sorride. Sentiamo che percepisce il nostro amore, proprio come fanno i neonati. E quell’amore lo sente, ne siamo certi. È l’unica certezza che ci ha lasciato questa sua condizione” – hanno concluso.