La notte scorsa – tra il 23 e il 24 aprile – in via Nicolò Piccolomini, a pochi passi dalla Città del Vaticano, è apparso un nuovo murale di Laika; un’opera shock dedicata a Papa Francesco.
Nel murale di accusa Laika elenca i leader indesiderati al funerale di Francesco
L’artista raffigura il Pontefice salito alla destra del Padre lo scorso 21 aprile intento a osservare, dal cielo, la lista degli invitati al proprio funerale – Trump, Milei, von der Leyen, Salvini e Piantedosi -, commentando tra sé e sé “Ma questi chi li ha invitati?”.
La street artist anonima Laika – celata dietro una maschera bianca e una parrucca fucsia dal 2019 – così torna a far parlare di sé c con un’opera graffiante. Il suo nuovo murale, intitolato “Gli invitati”, infatti, immagina la presunta reazione contrariata di Papa Francesco di fronte alla lista dei partecipanti al suo imminente funerale.
Nel suo stile inconfondibile, l’artista mascherata punta il dito contro figure politiche di spicco, ritenute distanti dai valori di accoglienza e solidarietà promossi dal Papa degli ultimi.
Tra i leader “indesiderati” ritratti nell’opera spiccano:
- Donald Trump: Criticato per le sue politiche migratorie negli Stati Uniti.
- Javier Milei: Presidente argentino di estrema destra, accusato di smantellare lo stato di diritto e promuovere politiche xenofobe.
- Ursula von der Leyen: Presidente della Commissione Europea, sostenitrice del riarmo e percepita come distante dalle politiche di accoglienza.
- Matteo Salvini: Vicepremier italiano, mai ricevuto da Papa Francesco durante il suo pontificato.
- Matteo Piantedosi: Ministro dell’Interno italiano, promotore del discusso Decreto Cutro.
Con questa nuova opera, Laika, pur dichiarandosi distante dal mondo ecclesiastico per questioni di diritti civili, riconosce l’attenzione di Francesco verso i migranti, le vittime del conflitto a Gaza e il suo impegno per la pace disarmata, suggerendo che il pontefice avrebbe preferito escludere tali figure dalla sua cerimonia funebre. Un murale, insomma, che farà discutere.
“È la prima volta che ritraggo il Papa nei miei poster – commenta Laika – proprio perché la Chiesa è un mondo per me distante, soprattutto in termini di diritti civili.
Ma non si può negare che Francesco sia stato un Papa attento ai migranti, al massacro dei palestinesi a Gaza e contrario al riarmo, in nome di una pace senza armi.
Penso che, potendo, quei nomi sulla sua guest list li avrebbe depennati volentieri“.
I poveri a Santa Maria Maggiore
Intanto nella tarda mattinata di oggi, 24 aprile, il Vaticano ha reso noto chi saranno i primi ad accogliere la salma a Santa Maria Maggiore dove Francesco sarà sepolto: un gruppo di poveri.


















