Dodici papabili, tre dei quali italiani. La Chiesa si prepara a nominare il nuovo Papa. Ecco i nomi e le storie dei cardinali papabili per il dopo Francesco. Le ipotesi e tutti i nomi dall’Italia e dal mondo.
Verso il Conclave, chi sarà il successore di Papa Francesco. Tutti i nomi dei papabili
Tre italiani, tutti con grande esperienza all’estero e provate capacità di mediazione nelle aree più critiche del pianeta, e gli altri nove cardinali dal mondo ritenuti più vicini al soglio pontificio.
Gli italiani in lizza sono:
- Pietro Parolin: L’attuale Segretario di Stato Vaticano, nato nel 1955, diplomatico esperto in Medio Oriente e Asia, artefice dello storico accordo tra Santa Sede e Cina sulla nomina dei vescovi.
- Matteo Zuppi: Arcivescovo di Bologna e presidente della CEI, nato nel 1955, con una vasta esperienza di mediazione maturata nella comunità di Sant’Egidio (accordi di pace in Mozambico, Guatemala, Burundi) e recente inviato del Papa per la pace in Ucraina.
- Pierbattista Pizzaballa: Patriarca di Gerusalemme dei Latini, nato nel 1965, profonda conoscenza del contesto mediorientale, voce ascoltata e figura di equilibrio tra ebrei e palestinesi.
Gli altri nove cardinali papabili provenienti da diverse parti del mondo sono:
- Fridolin Ambongo Besungu (Congo): Arcivescovo di Kinshasa, nato nel 1960, figura di spicco nella risoluzione di conflitti interni al Congo e attuale presidente dei vescovi africani, critico verso l’apertura del Vaticano alle benedizioni per coppie omosessuali.
- Blase Joseph Cupich (USA): Arcivescovo di Chicago, nato nel 1949, noto per la sua difesa dei migranti e la sua opposizione alle politiche di Trump in materia di immigrazione.
- Joseph William Tobin (USA): Arcivescovo di Newark, nato nel 1952, impegnato nella difesa degli immigrati e delle famiglie contro le deportazioni di massa.
- Péter Erdö (Ungheria): Arcivescovo di Esztergom-Budapest, nato nel 1952, esperto di diritto canonico e storia medievale, considerato il candidato dei conservatori.
- Anders Arborelius (Svezia): Vescovo di Stoccolma, nato nel 1949, primo vescovo cattolico svedese dopo la Riforma e primo cardinale dei Paesi nordici, focalizzato sull’evangelizzazione in un contesto secolarizzato.
- Jean-Marc Aveline (Francia): Arcivescovo di Marsiglia, nato nel 1958 in Algeria, teologo con esperienza di insegnamento a Marsiglia e Lione.
- Luis Antonio Gokim Tagle (Filippine): Pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, nato nel 1957, figura chiave nel dialogo con la Cina, considerato da Francesco come rappresentante del futuro della Chiesa in Asia.
- Lazzaro You Heung-sik (Corea del Sud): Prefetto del Dicastero per il Clero, nato nel 1951, con un impegno per il dialogo e la riconciliazione tra le due Coree, membro del movimento dei Focolarini.
- Juan José Omella Omella (Spagna): Arcivescovo di Barcellona, nato nel 1946, con una lunga esperienza missionaria e un forte impegno contro la fame.




















