Rapinata su una panchina mentre chiacchiera in un parco con le amiche. Lo scatto del ladro che ha sfilato la borsetta alla giovane, ha provocato un parapiglia e la caccia all’uomo da parte dei passanti che si sono conclusi con l’arresto di un tunisino.
Rapina una giovane in un parco, tunisino armato di un coltello rincorso dai passanti e consegnato ai carabinieri
Ieri sera, martedì 8 aprile, all’interno del parco “Caio Sicinio Betullo” di via Maiella, nel quartiere Città Giardino, una ragazza di 20 anni, mentre si trovava su una panchina con alcune amiche, è stata vittima di una rapina.
Un uomo di 29 anni, di origine tunisina, le ha sottratto la borsetta e ha iniziato a fuggire a piedi. La giovane, insieme ad alcuni testimoni che avevano udito le sue urla, ha inseguito il ladro, riuscendo a raggiungerlo.
Nel tentativo di fermarlo, la ragazza ha scaraventato a terra il rapinatore, procurandosi escoriazioni ai gomiti.
L’uomo, visto che stava per essere bloccato, ha estratto un coltello a serramanico di circa 15 centimetri, ma è stato disarmato prima di poterlo utilizzare.
A quel punto, il ladro è stato messo in sicurezza grazie all’intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile, giunti sul posto dopo le segnalazioni al numero di emergenza 112.
L’arrestato, un cittadino tunisino senza fissa dimora e con precedenti penali, ha opposto resistenza anche nei confronti dei militari.
L’auto di servizio presa a testate
Durante il trasporto sulla gazzella, ha iniziato a colpire la paratia del veicolo, senza però causare danni evidenti. A causa di un forte stato di agitazione, probabilmente legato all’assunzione di sostanze, è stato accompagnato al pronto soccorso del Policlinico di Tor Vergata.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato portato presso le aule di piazzale Clodio per l’udienza di convalida e rito direttissimo. Deve rispondere dell’accusa dei reati di rapina, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.


















