Ricerche senza sosta del ragazzo disperso nel Tevere: in azione anche droni ed esperti di topografia per soccorso

Per trovare il ragazzo disperso, sempre più imponenti le ricerche dei Vigili del Fuoco: elicottero Drago e droni impegnati a sorvolare il letto del fiume Tevere

Le operazioni di ricerca lungo il Tevere

Proseguono senza sosta le ricerche di un ragazzo, presumibilmente minorenne, scomparso nelle acque del Tevere nella tarda mattinata di venerdì 7 marzo. L’adolescente, la cui identità è ancora sconosciuta, si sarebbe tuffato nel fiume all’altezza di Ponte Principe Amedeo Savoia, senza più riemergere.

Per trovare il ragazzo disperso, sempre più imponenti le ricerche dei Vigili del Fuoco: elicottero Drago e droni impegnati a sorvolare il letto del fiume Tevere

Impiego di mezzi e tecnologie avanzate nelle ricerche

I Vigili del Fuoco hanno dispiegato un imponente dispositivo di ricerca, impiegando sommozzatori, unità fluviali, droni e personale specializzato del TAS (Topografia Applicata al Soccorso).

Su tutte le ricerche a fiume, c’è l’elicottero Drago dei Vigili del Fuoco che sta sorvolando l’area da ormai cinque giorni, mentre squadre speleologiche e agenti della Polizia Fluviale stanno perlustrando le sponde del fiume capitolino.

La segnalazione e la testimonianza dell’operaio che ha dato l’allarme

La drammatica segnalazione è giunta al numero unico per le emergenze 112 da un operaio che ha lanciato l’allarme da Piazza della Rovere. E’ stato l’uomo sotto shock, il primo a fornire le preziose informazioni che hanno fatto avviare le ricerche mirate.

Alle forze dell’ordine, aveva riferito di aver visto un ragazzo spogliarsi e tuffarsi nel letto del fiume. Un fatto purtroppo confermato con il rinvenimento  sul posto dichiarato degli indumenti del giovane, ora sotto la custodia degli agenti di Polizia di Stato del Commissariato Trastevere.

L’uomo ha riferito anche alcuni dettagli precedenti al tuffo del ragazzo:Stavamo lavorando all’altezza di Ponte Amedeo Duca d’Aosta quando abbiamo notato un ragazzo spogliarsi e buttarsi di testa in acqua. Nuotava male, poi un vigile urbano lo ha chiamato, ma lui ha continuato a nuotare per raggiungere l’altra sponda e allontanarsi. Ha fatto poche altre bracciate e non si è visto più”.

Coordinamento delle ricerche e settori di intervento

Appena ricevuta la segnalazione di un minore disperso in acqua la Sala Operativa del Comando dei Vigili del Fuoco di Roma ha attivato tutte le squadre specializzate nella ricerca di persone sul fiume, quindi fluviali, sommozzatori, personale speleo alpino fluviali e di terra per la ricerca sulle sponde.

Le ricerche suddivise in settori, stanno passando al setaccio la zona fluviale dall’Isola Tiberina verso nord, dove opera il distaccamento fluviale dei Vigili del Fuoco, mentre dall’Isola Tiberina verso sud sono impegnati i sommozzatori e le squadre a bordo di gommoni perlustrano il fiume, tenendo conto della corrente.

E in queste ore si sono aggiunti, oltre all’elicottero Drago, anche i voli dei droni e l’analisi del territorio fluviale da parte del personale specializzato del TAS, la Topografia applicata alle operazioni di soccorso.