Atti vandalici con vernice rossa e graffiti: quattro i fermati tra Eur e Garbatella

Carabiniere aggredito da uno dei vandali che lo ha ferito con una bottiglia spaccata

Nella foto la pensilina imbrattata

Si sono scatenati lo scorso weekend tra la zona dell’EUR e la Garbatella, i quattro giovani che sono stati denunciate per l’imbrattamento di una pensilina ATAC e di un edificio privato, nonché per resistenza a pubblico ufficiale.

Carabiniere aggredito da uno dei vandali che lo ha ferito con una bottiglia spaccata

Il primo episodio si è verificato in via Cristoforo Colombo, dove in tre sono stati colti in flagrante mentre imbrattavano di scritte in arabo con la vernice spray rossa, un’ampia superficie della pensilina della fermata degli autobus Bavastro/Colombo.

Imbrattata di scritte in arabo una pensilina ATAC

Sono stati i Carabinieri della Stazione di Roma San Paolo, ad intercettare gli strani movimenti intorno alla fermata del bus Atac e bloccare tempestivamente i responsabili che sono stati identificati come due cittadini egiziani di 19 anni e una giovane 20enne italiana, tutti denunciati alla Procura della Repubblica per imbrattamento e danneggiamento di un bene pubblico.

Graffiti su un edificio della Garbatella

Deturpato nelle stesse ore un edificio privato in via Ostiense nel quartiere Garbatella, dove una pattuglia della Stazione Carabinieri di Roma Garbatella è intervenuta per bloccare un gruppo di giovani armati di bomboletta spray che avevano già riempito il muro della palazzina di graffici.

Alla vista dei militari, i vandali si sono dati alla fuga lasciando indietro uno di loro che fermato dai Carabinieri ha scatenato il panico, colpendo con una bottiglia di vetro la mano di un operante rimasto ferito ad una mano.

Il giovane trovato in possesso delle bombolette spray, è stato poi identificato come un 18enne, e condotto in caserma. Denunciato in stato di libertà dovrà ora rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

Il Carabiniere è stato trasportato all’Ospedale Santo Spirito, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di sette giorni.