Dodicesimo giorno di ricovero al Policlinico Gemelli di Roma per Papa Francesco. “Ha riposato bene tutta la notte”, ha fatto sapere questa mattina la Sala Stampa del Vaticano. Segnali positivi che durano da 48 ore, seppur in un quadro clinico complicato e una prognosi che resta riservata.
Per il Papa è il dodicesimo giorno di ricovero: resta in prognosi riservata ma le crisi respiratorie sembrano superate
Ieri sera il bollettino parlava di un leggero miglioramento e rimarcava l’assenza di ulteriori “episodi di crisi respiratorie asmatiformi”. Inoltre l’insufficienza renale, insorta domenica, “non desta preoccupazione”, secondo i medici.
Le ore di ansia e la maratona di preghiera
“Le condizioni cliniche del Santo Padre, nella loro criticità, dimostrano un lieve miglioramento”. Il bollettino del policlinico Gemelli di ieri sera ha attenuato l’ansia che per tutta la giornata di ieri, 24 febbraio, ha accompagnato l’attesa del primo rosario no-stop da recitare in piazza San Pietro assieme a tutti i cardinali che risiedono a Roma.
Al Policlinico, intanto, continua la sosta di pazienti, familiari o turisti in visita nella Capitale, che si soffermano sotto la statua di Giovanni Paolo II nel piazzale del Gemelli per una preghiera o un semplice pensiero rivolto al Papa ricoverato. La base della statua è ricoperta di fiori, lumini, messaggi, disegni di bambini e palloncini con il volto sorridente di Francesco.
Lo striscione
“Oggi più che mai c’è bisogno di te Francesco’” Oggi sotto le finestre del Papa, al Gemelli, è stato affisso uno striscione. Lo hanno portato stamattina quattro ragazzi del Movimento Cristiano lavoratori. “E’ stato una guida per tutti noi e in un momento di grande incertezza serve la sua figura di mediatore politico. Torna presto Santo Padre”.
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