Roma, agganciò una studentessa alla fermata del bus per violentarla: condannato Simone Borgese

Arriva la sentenza per Simone Borgese, lo stupratore seriale già condannato per due precedenti violenze sessuali

Simone Borgese, il sospetto stupratore seriale

Per Simone Borgese, lo stupratore seriale 39enne, accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di una studentessa, è arrivata una nuova sentenza di condanna dal Giudice dell’Udienza Preliminare di Roma, che ha gli inflitto una pena di 5 anni di reclusione, da scontare con rito abbreviato.

Arriva la sentenza per Simone Borgese, lo stupratore seriale già condannato per due precedenti violenze sessuali

L’aggressione: un racconto di violenza e terrore

L’agghiacciante episodio risale allo scorso 8 maggio, quando Borgese, con la scusa di chiedere indicazioni stradali, aveva avvicinato la giovane studentessa mentre attendeva l’autobus in via della Magliana. Con un pretesto ingannevole, era riuscito a farla salire a bordo della sua auto, per poi condurla in una zona isolata dove, con violenza, l’aveva costretta a subire un’aggressione sessuale. Dopo l’abuso, l’uomo aveva infine riaccompagnato la vittima nei pressi di Villa Bonelli, lasciandola in uno stato di shock e terrore.

La denuncia e le indagini

La studentessa, sconvolta e traumatizzata, aveva trovato la forza di denunciare l’accaduto alle autorità competenti. Le indagini, condotte con tempestività e professionalità, hanno permesso di raccogliere elementi di prova inequivocabili a carico di Borgese, portando al suo arresto e all’odierna condanna.

La recidiva: il profilo allarmante di Borgese

Nel corso del processo, il giudice ha tenuto conto della recidiva di Borgese, il quale non è nuovo a episodi di violenza. L’uomo, infatti, ha già subito due condanne per aggressioni simili, una delle quali definitiva. Precedenti penali che ne hanno delineato un profilo allarmante.

Il 39enne romano appena condannato per aver abusato della 26enne agganciata con un tranello a una fermata alla Magliana, e stato infatti già condannato a scontare una pena di sette anni e mezzo per aver violentato l’8 maggio del 2015, una tassista a Piana del Sole.

Solo l’anno prima, nel mese di luglio del 2014 aveva rincorso e molestato una 17enne in ascensore, per cui era stato condannato in primo grado. La vittima lo aveva denunciato dopo averlo riconosciuto nelle foto segnaletiche, circolate sui mezzi stampa dopo l’arresto per lo stupro della tassista.