Ostia: pista ciclabile sul marciapiedi, se a parlare è l’ignoranza

Esplodono sui social le critiche all'amministrazione locale che ha ripristinato una rete ciclabile concepita una ventina di anni fa. Imparate da quello che succede fuori Roma.

Gli operai ripristinano la vecchia rete ciclabile di Ostia Ponente e i social si riempiono di critiche e commenti sarcastici contro l’amministrazione locale. Odiatori e qualunquisti che, evidentemente, non hanno mai messo il naso fuori Roma dove spesso i ciclisti sono chiamati a convivere con i pedoni sullo stesso tracciato.

Esplodono sui social le critiche all’amministrazione locale che ha ripristinato una rete ciclabile concepita una ventina di anni fa. Imparate da quello che succede fuori Roma.

Si chiamano piste ciclopedonali e le amministrazioni locali vi fanno ricorso quando i marciapiedi sono abbastanza ampi per consentire la promiscuità tra biciclette e pedoni, con il duplice obiettivo di risparmiare economicamente e di salvaguardare le aree di sosta o le strade di scorrimento veloce. A Ostia in questi giorni si assiste alla riverniciatura e, in qualche caso, anche al rifacimento dell’asfalto nei tratti più malridotti. Lo diciamo subito: si tratta del ripristino e dell’ampliamento di una rete ciclabile realizzata nei primi anni del secolo con sviluppo tutto nell’area di Ponente di Ostia che va a connettersi alla pista del lungomare da una parte e, dall’altra, con le scuole di Acque Rosse. Fu, infatti, sotto la presidenza municipale di Davide Bordoni (centrodestra) che l’allora responsabile dell’Ufficio Tecnico, arch. Cesare Tabacchiera, applicò anche a Ostia un semplice espediente per ricavare diversi km di ciclabile: far convivere bici e pedoni sui marciapiedi più ampi.

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Via Isole di Salomone, punto di congiungimento del tracciato con via delle Isole del Capoverde

L’esempio

In diverse parti del mondo questo tipo di soluzione è applicata da decenni. Ho avuto modo di verificarla personalmente a Tokyo, per esempio, dove i ciclisti hanno diritto di transitare su tutti i marciapiedi anche senza bisogno che l’amministrazione tracci il percorso con la vernice. Stessa cosa ho notato nei centri urbani di molte località del Trentino Alto Adige. Resta ben inteso che i ciclisti devono osservare un comportamento prudente, con una velocità assai moderata, e riconoscere la precedenza ai pedoni.

Cosa manca

Il tracciato di questa rete ciclopedonale di Ostia parte dalle scuole di Acque Rosse lungo via delle Isole Salomone da una parte e da via Aristide Carabelli dall’altra per congiungersi con via delle Isole del Capoverde e, da qui, raggiungere lungomare Paolo Toscanelli attraverso via delle Repubbliche Marinare. Appurato che la prima necessità di cui ha bisogno un’opera del genere è quella di un più diffuso senso civico, stando anche ai commenti che si leggono sui social, va detto che l’amministrazione avrebbe dovuto anche sistemare crepe e avvallamenti lungo tutto il tracciato. Nella zona verso il mare la pavimentazione è stata mesa a nuovo: andrebbe fatto anche nel resto dei punti più ammalorati.

Altro intervento urgente per migliorare la convivenza tra pedoni e ciclisti, già segnalato attraverso questo nostro articolo, è quello di specificare meglio che quella di lungomare Paolo Toscanelli (da via Giuliano da Sangallo fino a piazza Scipione l’Africano) non è una pista ciclabile ma una ciclopedonale. In questo senso l’amministrazione dovrebbe specificare con appositi cartelli che: 1) i pedoni hanno la precedenza sempre 2) i ciclisti devono avere un atteggiamento prudente e velocità assai moderate. Così non è, purtroppo, e soprattutto nelle giornate di maggior affollamento ci sono continue liti e rischi di investimenti.

Il popolo social, poi, dovrebbe indignarsi contro l’amministrazione locale per le condizioni che rendono impraticabile la pista ciclabile che scorre lungo la complanare della via Cristoforo Colombo, tra via del Gran Circuito e via del Canale della Lingua. E’ una jungla mentre potrebbe utilmente servire come collegamento leggero chi vive a Casalpalocco e Infernetto con Ostia levante.