Terracina, minacce alla compagna. Al commissariato aggredisce agente: imprenditore arrestato

L'uomo, totalmente fuori di sé, ha aggredito la sua compagna visibilmente alterato e ha poi creato il panico recandosi al commissariato di polizia

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Foto non collegata ai fatti

Terracina: un imprenditore locale di 52 anni è stato arrestato dagli agenti della polizia di Stato del locale commissariato perchè gravemente sospettato dei reati di lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, a seguito della segnalazione di una donna che lamentava d’essere stata pesantemente minacciata dalla furia dell’uomo, completamente fuori di sé.

L’uomo, totalmente fuori di sé, ha aggredito la sua compagna visibilmente alterato e ha poi creato il panico recandosi al commissariato di polizia

La donna, agli agenti che sono arrivati questa mattina all’alba, poco prima delle 6 di venerdì 19 novembre, per rispondere alla sua chiamata al numero unico emergenze 112, hanno trovato la signora poco distante dal luogo dove abitava.

La vittima ha raccontato che il suo compagno, l’imprenditore locale poi arrestato dalle forze dell’ordine, è stata assalita da questu’ultio per cause ancora da stabilire, e aveva spinto la sua donna a fuggire terrorizzata da casa, temendo per la propria incolumità.

Dopo aver trovato riparo a casa del cognato, la signora in questione ha spiegato che a suo dire l’uomo arrestato non dormiva da tempo, delirava, e avrebbe assunto anche droga e questo mix pericolosissimo l’aveva spinto a essere pericoloso e aggressivo verso di lei, farneticando anche minacce di morte e spingendola a scappare di soppiatto, fingendo di dover andare in bagno, salvo poi dirigersi nell’abitazione del proprio parente, per salvarsi la vita.

A quel punto i poliziotti hanno richiesto l’aiuto di altri colleghi, in questo caso carabinieri, mentre l’uomo in questione, per una bizzarra coincidenza, si era in quel momento recato spontaneamente al commissariato di polizia, anche in questo caso, come confermato daglil agenti, visibilmente alterato.

A quel punto è stato suggerito alla donna di restare dal suo parente, a casa sua, al sicuro, e l’uomo nel frattempo ha dato di matto, mostrandosi aggressivo e rifiutando d’essere visitato dal personale sanitario che è accorso in commissariato.

Solo dopo aver evitato varie condotte anche autoloesionistiche da parte dell’indagato e avendolo ricondotto alla calma, l’uomo è stato convinto a farsi visitare, misurando la pressione sanguigna e in un altro lampo di follia, aggredendo un poliziotto, spingendolo e rifiutando d farsi perquisire.

A quel punto il compagno della donna è stato arrestato e su disposizione del pubblico ministero, portato alle camere di sicurezza del Commissariato di Terracina, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del rito direttissimo e della convalida dell’arresto, che si terrà domani, sabato 20 gennaio.

Come sempre ricordiamo ai nostri lettori che tutti gli indagati, sospettati e arrestati sono sempre da ritenere, in questa prima fase, quella delle indagini preliminari, come presunti innocenti in attesa di un’irrevocabile sentenza di condanna e con le prove che si formeranno nel corso dei vari gradi di giudizio.

Di recente, a inizio gennaio, in un episodio che presenta delle similitudini, ad Ostia Antica un’altro uomo è stato arrestato attivando le procedure previste dal cosiddetto “codice rosso”, per essersi presentato minaccioso a casa dell’ex convivente, prendendo a calci la porta d’ingresso dello stabile, cercando di avere un contatto con la donna.

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