Parco Regionale dei Castelli Romani, cinghiali uccisi a decine: bracconieri denunciati

L'attività antibracconaggio al Parco Regionale dei Castelli Romani ha permesso di trovare molti cinghiali abbattuti pronti per essere portati via

Foto: repertorio

In questo periodo le attività della polizia e dei carabinieri forestali sono intense in molte parti del territorio della regione Lazio, e recentemente c’è stata un’ampia attività contro i bracconieri, in particolare al Parco Regionale dei Castelli Romani, nella zona di Rocca di Papa.

L’attività antibracconaggio al Parco Regionale dei Castelli Romani ha permesso di trovare molti cinghiali abbattuti pronti per essere portati via

Battendo un’ampia area, le forze dell’ordine hanno scoperto, tra i campi di Annibale e Rocca di Papa e le zone limitrofe, diversi cinghiali che erano stati uccisi da bracconieri e erano a terra in attesa di essere trafugati e portati via, alcuni sono stati scoperti anche poco dopo che erano stati abbattuti, tanto che alcuni bracconieri sono fuggiti, ieri, 6 dicembre, per non farsi identificare.

Altri invece sono stati scoperti e multati e tutti i cinghiali uccisi sono stati portati alla locale Asl Roma 6 per essere poi condotti all’Istituto Zooprofilattico e a quel punto l’autopsia stabilirà l’arma che li ha uccisi per confermare che la loro morte sia stata causata dai bracconieri e si cerca anche di stabilire l’esatto numero dei responsabili.

In un altro recente episodio, ma in un Parco a sud del Lazio, quello del Circeo, a Latina, altri animali, in questo caso dei daini, con tanto di legge regionale che ne autorizzava l’abbattimento, sono stati legalmente uccisi dai cacciatori, dato che erano presenti in numero giudicato eccessivo.

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