Roma, rissa colossale tra rom e cittadini al San Camillo: indagano i carabinieri

Maxi-rissa al pronto soccorso tra cittadini rom e due residenti che avevano sventato poco prima un tentato furto nel loro palazzo

Foto di archivio

La maxi-rissa che si è scatenata ieri mattina, 19 settembre, poco dopo le 12 all’interno e all’esterno dell’ospedale san Camillo tra una ventina di rom e due cittadini romani, ha avuto davvero dell’incredibile.

Maxi-rissa al pronto soccorso tra cittadini rom e due residenti che avevano sventato poco prima un tentato furto nel loro palazzo

Primo, per le proporzioni e per il parapiglia, visto che sono stati coinvolti anche cittadini che non c’entravano nulla con la vicenda che vi stiamo per raccontare, generando un “tutti-contro-tutti” che ha visto protagoniste una trentina di persone.

L’antefatto: due condomini, un uomo e una donna, all’interno del loro palazzo, in Largo Giuseppe Veratti, tra Viale Marconi ed il quartiere San Paolo, hanno scoperto un rom di 46 anni armeggiare all’interno dello stabile tentando di forzare, molto probabilmente, cantine e appartamenti, per cercare qualche furto.

A quel punto, si sono avventati contro l’uomo, capite le sue intenzioni,  e ne è nata una colluttazione. Poi, sembrava potesse finire qui, con il rom che è andato via a mani vuote.

Ma non è affatto finita qui, perché il cittadino rom si reca al pronto soccorso del San Camillo, e poco dopo, senza saperlo, ci vanno anche i due residenti di via Veratti.

Ne nasce un parapiglia violentissimo, botte da orbi dentro e fuori dal pronto soccorso, con il rom che “chiama sul posto i rinforzi”, altre 10-15 persone, tutte rom, che tentano di assalire l’uomo  e la donna, senza riuscirci al cento per cento per la pronta reazione delle altre persone che li hanno difesi.

Arrivano dopo qualche minuto affrettatissime le volanti dei carabinieri della locale tenenza che però non trovano nessun rom sul posto, tutti fuggiti a piedi o con vari mezzi di trasporto, e per i malcapitati residenti, una prognosi rispettivamente di 15 e 30 giorni per le lesioni comunque importanti, riportate negli scontri.

Adesso è in corso una ricerca di massa, da parte degli operanti, di tutte le persone coinvolte e fuggite nella rissa, e forse anche della persona che ha scatenato il tutto con i tentati furti nella palazzina di cui sopra.

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