Rifiuti, l’Unione Europea chiede chiarimenti sulla discarica di Magliano Romano

La Commissione Petizioni dell’Unione Europea invita il ministero alla Transizione Ecologica a fornire dati aggiornati sulla discarica di Magliano Romano

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L’Unione Europea chiede chiarimenti e dati aggiornati sulla discarica di Magliano Romano dove vengono conferiti i rifiuti della Capitale. E’ l’effetto prodotto dalla petizione inviata dai residenti dell’area al Parlamento Europeo con la quale si chiede il ridimensionamento del centro rifiuti di proprietà di Idea4 di Acea.

La Commissione Petizioni dell’Unione Europea invita il ministero alla Transizione Ecologica a fornire dati aggiornati sulla discarica di Magliano Romano

Rischia un rallentamento, negli uffici della Regione Lazio, la procedura di riclassificazione della discarica di Magliano Romano. Il sito, sulla direttrice che conduce a Rieti, attualmente accoglie scarti inerti da lavorazione edile: la società titolare (Idea4 di Acea) ha presentato domanda per convertire la cava in discarica per rifiuti solidi urbani. Tuttavia, anche su questa procedura pende un ricorso al Tar e una petizione delle associazioni ambientaliste arrivata all’attenzione della commissione europea. In questi giorni la presidente della commissione Petizioni europea, Dolors Montserrat, ha inviato una lettera, al ministro italiano della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in cui rende noto di aver preso in carico la raccolta firme e chiede che «le autorità nazionali e locali approfondiscano le questioni sollevate» e «verifichino e apportino dati aggiornati sulla discarica di Magliano Romano».

La lettera è stata diffusa dal primo firmatario, Giuseppe Amendolea, presidente dell’associazione Ecologica Monti Sabatini No discarica Magliano Romano, il quale in una nota spiega: «Una battaglia, quella contro la discarica di Magliano Romano, che si trascina da nove anni, sta finalmente imboccando la strada giusta, a seguito della nostra petizione inoltrata a gennaio e presentata da noi stessi il 13 luglio in sede europea. Il nostro è stato un lavoro laborioso ed estremamente faticoso, ma siamo certi che ne sia valsa la pena: un territorio lo si ama anche portando avanti cause sfiancanti, ma finalizzate alla sua salvaguardia e tutela. Nella lettera si possono osservare i punti salienti da noi sollevati, che evidentemente sono stati considerati come convincenti dai nostri interlocutori; in essa, infatti, si fa riferimento alla normativa europea riguardante i rifiuti, la tutela delle specie e degli habitat, la Valutazione di impatto ambientale, la Valutazione ambientale strategica del piano regionale dei rifiuti, e di tanto altro ancora. Ringraziamo coloro che hanno reso possibile tutto ciò: siamo fiduciosi rispetto al risultato finale».

Dopo l’autorizzazione del Tar a proseguire fino al 15 novembre il conferimento dei rifiuti nella discarica di Albano (leggi qui), l’amministrazione capitolina dovrà correre contro il tempo per arrivare a quella data con una soluzione alternativa. Si confida nella contestata procedura di attivazione del Tmb di Guidonia (leggi qui), il quale potrebbe sostituire l’impianto analogo andato distrutto nel rogo di Malagrotta il 15 giugno scorso ma i collaudi nella struttura non sono ancora iniziati.

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