Ostia, convegno: a scuola del Grassi per imparare la Telemedicina

Presso l’aula magna del Palafijlkam si terrà un convegno sulla telemedicina: “Le nuove tecnologie e il digitale”

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All’avanguardia da diversi anni, l’ospedale “Grassi” di Ostia, e in particolare l’unità complessa di Cardiologia, fa da scuola per la Telemedicina. Sabato 20 novembre presso il Palafijlkam di Castel Fusano diverse decine di medici saranno a convegno per prendere conoscenza dell’esperienza dell’assistenza a distanza attuata da anni nella sanità ostiense.

Presso l’aula magna del Palafijlkam si terrà un convegno sulla telemedicina: “Le nuove tecnologie e il digitale”

Le nuove tecnologie e il digitale per migliorare la continuità ospedale-territorio” è, infatti, il tema del convegno proposto dalla “Midi 2007” sotto la direzione scientifica del prof. Fabrizio Ammirati e dei medici Alberto Chiriatti e Fabio Valente.

L’attualità del convegno è data dall’unanime convincimento che il sistema sanitario nazionale richieda una riorganizzazione dei percorsi sia per l’avanzare delle tecnologie sia per le criticità emerse durante la pandemia da COVID-19. Già da tempo voci isolate avevano sottolineato la necessità di utilizzare la telemedicina per migliorare i percorsi clinici e, in particolare, i percorsi tra Ospedale è Territorio.

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Il professor Fabrizio Ammirati

La continuità assistenziale tra Ospedale e Territorio è stata uno degli argomenti più enfatizzati ma mai affrontati in maniera risolutiva. L’ospedale rimane al centro delle cure e il territorio risulta carente nelle risposte alle esigenze cliniche. Con questo convegno si vuole dimostrare che, applicando sistemi di telemedicina e più in generale di sanità digitale, si può ottenere un miglioramento dei percorsi di cura controllando i pazienti a distanza, riducendo gli accessi in ospedale sia per gli ambulatori (incrementando le tele-visite) sia per i ricoveri (prevenendo le riacutizzazioni).

Le potenzialità della Telemedicina

La telemedicina, branca della sanità digitale – sottolinea il professor Fabrizio Ammiratiormai è attuale e in crescita rapida. Attraverso la telemedicina si può ottenere: il telemonitoraggio di uno più parametri clinici mediante un numero crescente di app; la telerefertazione di esami eseguiti in remoto ; il teleconsulto con specialisti non disponibili in sede; la teleconsulenza per casi complessi con complessi tra centri periferici e ospedali di riferimento in una logica Hub-spoke; la teleassistenza portando la tecnologia a domicilio dei pazienti fragili; la televisita con sistemi video per ambulatori virtuali a distanza per pazienti noti cronici fragili seguiti dai rispettivi centri di riferimento. E’ dimostrato che se ben strutturata tale modalità di intervento non allontana il paziente dal sistema sanitario ma anzi lo fidelizza in una comunicazione più tempestiva, più frequente, più efficiente con la struttura clinica di riferimento. Infine tutto questo non può prescindere dalla certezza della criptazione dei dati sanitari sensibili mediante la cyber-security per evitare attacchi hacker. Ma anche in questo campo, alla luce di recenti esperienze, si stanno mettendo in atto misure sempre più efficaci”.

Tra i relatori che si alterneranno nel convegno di Ostia (ore 9,00/17,30) figurano specialisti oltre che dell’ospedale Grassi anche del policlinico Gemelli (Francesco Burzotta, Mauro Iafrancesco, Massimo Massetti, Carlo Trani), del policlinico di Tor Vergata (Karim Mahfouz) e del pronto soccorso aeroporti di Fiumicino e Ciampino (Carlo Racani).

I numeri di Ostia

Il servizio di Telemedicina di Ostia, avviato fin dal 2009, è un fiore all’occhiello della sanità regionale. Allo stato attuale sono 7.434 i pazienti assistiti da remoto da parte del team organizzato e diretto da Fabrizio Ammirati, primario dell’UOC di Cardiologia. Nel complesso dei pazienti seguiti a domicilio grazie al sistema digitale, rientrano anche 2000 soggetti portatori di dispositivi cardiaci come il pacemaker. Il 60% della platea di malati assistiti dalla Telemedicina di Ostia rientra nelle patologie cardiache e diabetologiche.

Uno dei punti di forza del servizio che ha sede al Grassi è anche quello della possibilità di consultazione in tempo reale con altri presidi altamente specialistici nelle patologie cardiache, come ad esempio la Heart team del Policlinico Gemelli di Roma.

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