Stretta a Roma sui pass auto disabili in Ztl: da domani accesso solo alla targa principale Scatta il nuovo regolamento Capitolino per il Cude: i veicoli abbinabili a ogni permesso scendono da tre a due, ma nel centro storico potrà entrare una sola auto. Fuori quasi 38mila vetture.
Ztl e pass auto disabili: scattano le nuove regole per il Cude. Scendono a due i veicoli associati, ma solo la targa principale potrà varcare il centro. Fuori quasi 38mila vetture
Giro di vite sull’accesso alla Ztl e sulle corsie preferenziali della Capitale per i veicoli associati al Cude, il Contrassegno Unico Disabili Europeo. A partire da domani, sabato 22 agosto, entrano in vigore le nuove norme approvate dalla Giunta e dall’Assemblea Capitolina: il numero di targhe abbinabili a ogni singolo permesso passa da tre a due, designate rispettivamente come “principale” e “secondaria”. La novità sostanziale riguarda il transito, consentito esclusivamente all’auto registrata come principale.
Targa principale e secondaria: come funziona la scelta
Per chi non ha provveduto autonomamente a indicare la propria preferenza tramite i canali di Roma Servizi per la Mobilità, scatta l’assegnazione d’ufficio: in presenza di tre targhe, il sistema elimina la più risalente per immatricolazione, promuove la più recente a principale e conserva la terza come secondaria. I titolari mantengono comunque la possibilità di invertire la priorità dei due veicoli in qualsiasi momento, in modo immediato e senza formalità, utilizzando l’applicativo online dedicato.
Via subito 38mila auto dal centro: l’impatto sui flussi
L’impatto sul traffico capitolino si preannuncia consistente: il provvedimento esclude immediatamente dall’accesso al Centro Storico circa 37.770 veicoli precedentemente registrati come terze targhe. Un numero destinato ad aumentare con la futura attivazione dei varchi in uscita e la tecnologia switch on / switch off, in grado di verificare sia i flussi in entrata che quelli in uscita e di bloccare l’accesso contemporaneo a circa 91.000 ulteriori automobili associate al medesimo titolo.
L’assessore Patanè: «Nessun diritto toccato, stop agli abusi»
L’operazione rientra in un piano più ampio di riorganizzazione della mobilità cittadina, come spiega l’assessore alla Mobilità Sostenibile e Trasporti, Eugenio Patanè: «Questo provvedimento non tocca il diritto alla mobilità delle persone con disabilità. Ogni titolare mantiene due veicoli abbinati e può decidere in ogni momento, con un clic, quale usare. Nessuno resta a piedi, nessuno perde un diritto. Finisce invece la moltiplicazione dei veicoli attorno a un permesso che è, per legge, personale: per anni si è lasciato che diventasse di fatto un titolo familiare allargato».
Un intervento mirato a ridurre la congestione del cuore della città a tutela di chi necessita realmente dell’autorizzazione: «37.770 terze targhe non entreranno più nel Centro Storico: è un pezzo consistente di traffico quotidiano. Ogni auto che entra impropriamente sottrae spazio, tempo e sicurezza proprio a chi ne ha davvero bisogno. Questa misura si inserisce in una strategia più vasta, dalla riforma per i veicoli elettrici alla regolamentazione della Ztl Merci e del trasporto turistico».
I varchi in uscita contro gli accessi doppi
Decisivo per l’efficacia del piano sarà il monitoraggio completo dei varchi: «I varchi in uscita costituiranno il vero argine agli ingressi illegittimi. Sapere chi entra e chi esce ci permetterà di impedire che più auto abbinate allo stesso permesso si trovino contemporaneamente dentro le mura, neutralizzando altri 91.000 potenziali accessi. È il passaggio da una città che rilascia permessi a una città che governa la propria capacità di accoglierli».




















