Cosa è successo a Federico Tedeschi, trovato morto in casa all’Infernetto? (VIDEO)

La madre di Federico Tedeschi chiede giustizia per il figlio, trovato morto in casa, a 19 anni, con il volto tumefatto. Non crede alla tesi della Procura di morte naturale

Per i medici e per la Procura Federico Tedeschi, 19 anni, studente universitario, sportivo, quel 26 novembre 2017 è morto per cause naturali. La famiglia rifiuta questa ipotesi e chiede un supplemento di indagini. In questo servizio di Mara Azzarelli abbiamo incontrato la mamma, Emanuela Novelli.

La madre di Federico Tedeschi chiede giustizia per il figlio, trovato morto in casa, a 19 anni, con il volto tumefatto. Non crede alla tesi della Procura di morte naturale

Era il 26 novembre di quattro anni fa quando Federico Tedeschi, un ragazzo di 19 anni, veniva trovato morto nella sua stanza, nella casa dell’Infernetto dove viveva con i genitori.

Per la Procura si è trattato di un decesso per cause naturali, mentre la famiglia parla di un possibile omicidio. A raccogliere per primo l’intervista della madre di Federico, l’avvocato Emanuela Novelli, è stato Antonino Monteleone un collega delle Iene. Abbiamo così deciso di approfondire la storia e cercato prima di tutto di capire dalla voce della mamma cosa non quadra, perché in questa storia non è accettabile la tesi della morte accidentale.

Federico, studente universitario di Lettere, indirizzo Beni culturali, viveva insieme con la madre, il padre e una sorella più piccola. Una famiglia come tante. Fino a quella domenica mattina, quando tutto cambiò.

Nella villetta a due piani, il tempo sembra essersi cristallizzato. Dal primo momento la madre di Federico non crede nella tesi del malore. Nella camera di Federico da quel giorno non viene spostata nemmeno la polvere, nella speranza che un magistrato ponga rimedio al presunto errore giudiziario. Si prova a lasciare dove sono le tracce di sangue che non sono state rilevate, non si spostano i mobili, si conserva un cuscino in una busta.

E’ la mamma che descrive la sequenza del ritrovamento fatto dalla sorellina, delle cose inspiegabili come la grata d’ingresso aperta e delle macchie di sangue in diversi punti della stanza.

Troppe tracce sospette, il volto tumefatto del ragazzo prima dell’autopsia, alcuni aspetti non sufficientemente approfonditi in fase d’indagine spingono a riaccendere i riflettori sul caso.

Domani la seconda parte della testimonianza della madre di Federico.

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