Una scolaresca di Albano si è salvata per miracolo ieri mentre uno sparatore folle sparava a caso tra la folla a Cracovia. Trentaquattro studenti e tre docenti accompagnatori del liceo “Ugo Foscolo” di Albano Laziale si trovavano nella celebre Piazza del Mercato di Cracovia quando è scattata una sparatoria indiscriminata.
«Ci siamo riparati in tempo»: l’incubo di 34 studenti di Albano nella piazza della sparatoria a Cracovia
Il bilancio complessivo dell’attacco è pesantissimo: sei persone sono rimaste uccise e oltre una dozzina sono i feriti, tra cui alcuni agenti di polizia intervenuti sul posto per bloccare l’aggressore.
Per quanto riguarda la scolaresca dei Castelli Romani, la notizia fondamentale è che nessuno degli studenti è rimasto ferito o ha avuto bisogno di cure mediche. Il gruppo, seppur comprensibilmente sotto choc, è stato messo in totale sicurezza grazie alla tempestiva macchina diplomatica attivata dalla Farnesina.
La gestione dell’emergenza e l’intervento dell’Ambasciata
A coordinare le operazioni sul campo è stato l’ambasciatore d’Italia in Polonia, Luca Franchetti Pardo. Subito dopo l’allarme, l’unità di crisi e la sede diplomatica si sono attivate per rintracciare e assistere i ragazzi di Albano.
«Quello che abbiamo fatto è stato contattare i ragazzi o rispondere alle loro chiamate, dicendo di stare fermi dove si trovavano perché in questi casi è meglio non muoversi finché la polizia non lo autorizza – ha spiegato l’ambasciatore a Rai News –. Poi ho mandato sia la console sia il direttore dell’Istituto di cultura nei singoli luoghi dove si trovavano, concentrandoli infine in un posto sicuro».
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha seguito personalmente l’evolversi della situazione, ringraziando i funzionari per il lavoro svolto a tutela dei connazionali. A causa degli eventi e delle inevitabili modifiche logistiche, il gruppo ha perso il volo che era previsto per la stessa sera, ma il rientro ad Albano è stato riprogrammato con il supporto dell’agenzia di viaggio e la supervisione della Farnesina.
Il sollievo ad Albano
La notizia ha immediatamente fatto il giro della cittadina laziale, suscitando profonda apprensione tra le famiglie in ansia per le sorti dei figli. Il sindaco di Albano Laziale, Massimo Ferrarini, si è subito messo in contatto con la dirigenza scolastica e segue costantemente gli aggiornamenti.
«Una notizia drammatica che ha profondamente colpito e scosso la nostra città – ha dichiarato il primo cittadino –. Il nostro pensiero va alle vittime e alle loro famiglie, alle quali esprimiamo tutta la nostra vicinanza e il nostro cordoglio.Pur nella tragedia, siamo immensamente grati che i nostri ragazzi siano rimasti incolumi».
Ferrarini ha raccontato di aver saputo che gli studenti «erano molto spaventati, sconvolti da quello che è successo, ma si sono riparati in tempo: sicuramente non dimenticheranno questa brutta esperienza». Per l’Amministrazione comunale la priorità assoluta è adesso la serenità dei giovani e il loro imminente ritorno a casa.
Le ideologie di estrema destra e lo sterminio della famiglia prima di sparare sulla folla
L’uomo che ha ucciso sei persone nel cuore di Cracovia sabato pomeriggio è un cittadino polacco di 25 anni “affascinato da ideologie di estrema destra” che nutriva opinioni “molto radicali” e “ultranazionaliste”.
Il governo ha ribadito che non si tratta di un militare. Prima di sparare tra la folla in piazza aveva sterminato la famiglia: trovati tre corpi all’interno della sua abitazione. Si tratta dei genitori, cinquantenni e della sorella di venti.

















