Una nuova bonifica, un problema che ritorna. In località Vivaro, nel Parco regionale dei Castelli Romani, i Guardiaparco hanno rimosso una grande quantità di rifiuti abbandonati lungo i margini della strada. Il presidente dell’Ente, l’avvocato Ivan Boccali, ha ribadito la linea dell’Ente: “Tolleranza zero per chi deturpa l’ambiente”.
Il Parco dei Castelli Romani a supporto dei Comuni per rimuovere l’immondizia nella zona verde
L’intervento riguarda un’area di ampi spazi verdi e paesaggio di valore, da tempo bersaglio di abbandoni che ne compromettono la qualità. A bordo strada il fenomeno è più marcato. Qui i Guardiaparco hanno raccolto i rifiuti depositati illegalmente.
La pulizia straordinaria è stata svolta a supporto e in affiancamento delle amministrazioni comunali, che gestiscono la rimozione dei rifiuti. Fa parte di una strategia strutturata dell’Ente Parco contro lo sversamento illecito.
Il controllo quotidiano
Alla base c’è la sorveglianza di ogni giorno. Il personale dell’Ente individua le situazioni più critiche e può intervenire in modo mirato e tempestivo, programmando le operazioni nelle zone più colpite.
Le parole del presidente
Il presidente Boccali è tornato sul punto, richiamando l’impegno dell’Ente: “La tutela del nostro patrimonio naturale richiede un impegno costante. Accanto ai controlli e alle bonifiche, portate avanti con dedizione dal nostro personale, prosegue la collaborazione con i Comuni e l’adozione di tutti gli strumenti necessari per individuare e sanzionare i responsabili” Togliere i rifiuti, in altre parole, non basta. L’Ente intende proseguire sul fronte dei controlli per risalire agli autori degli abbandoni e procedere nei loro confronti, perché gli episodi di degrado non restino senza conseguenze. Alla bonifica si affianca così un’azione di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali.
Quello di Vivaro non è il primo intervento recente. Già lo scorso mese i Guardiaparco erano intervenuti lungo la strada che collega Frascati al Tuscolo e lungo la via che, dalla strada vicinale di Rocca di Papa, sale verso Monte Cavo. Il materiale raccolto era stato portato in una discarica autorizzata per il corretto smaltimento



















