La stazione Pigneto diventa realtà dopo anni di gare d’appalto deserte, cantieri complessi e disagi per la mobilità. Ora, per il nodo ferroviario tanto atteso si avvicina il momento della inaugurazione. La domanda che in molti si pongono nel quartiere e tra i viaggiatori è una sola: quando il taglio del nastro?
La prima fase dello scalo da 131 milioni si avvia alla conclusione. L’attivazione della stazione entro Natale 2026, ma si prosegue fino al 2029
Salvo imprevisti dell’ultimo minuto, la risposta indica le festività natalizie: secondo indiscrezioni entro Natale 2026.
Un’apertura strategica che segna il traguardo della Fase 1 di un’opera nata tra mille difficoltà, pensata originariamente in chiave Giubileo e destinata a cambiare il volto della mobilità romana.
La svolta dopo l’incubo dei bandi deserti

Che il cantiere del Pigneto sia stato in salita è storia nota. Tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 l’opera sembrava bloccata: ben tre bandi di gara erano andati completamente deserti. Nessun raggruppamento di imprese voleva farsi carico dell’interconnessione tra la Metro C e le linee ferroviarie regionali.
La svolta si è vista soltanto al quarto tentativo, nel febbraio 2024, con l’assegnazione dei lavori all’ATI composta da Mi.Cos, Maceg, Gema e Salcef. A settembre dello stesso anno Rete Ferroviaria Italiana ha sottoscritto il verbale di consegna lavori da 131 milioni di euro, dando il via ai cantieri nell’autunno 2024.
L’attivazione e lo stop ai treni a novembre
La data di dicembre 2026 trova riscontro diretto nei cronoprogrammi tecnici di RFI. Le limitazioni alla circolazione ferroviaria necessarie all’attivazione del nodo si concluderanno infatti il 23 novembre.
I pendolari dovranno affrontare gli ultimi due weekend di stop alla circolazione (dalle ore 22.35 del venerdì alle 3.35 del lunedì). Dal 13 al 16 novembre e dal 20 al 23 novembre.
Terminati i test e la messa a punto, lo scalo debutterà in modalità “light”, accogliendo i treni regionali delle linee FL1(Orte – Roma – Fiumicino Aeroporto) e FL3 (Roma – Viterbo).
I cantieri non si fermano: il piano fino al 2029
Il taglio del nastro prima di Natale non segnerà la chiusura definitiva dei lavori. L’investimento totale sfiora i 230 milioni di euro (in parte finanziati con i fondi del PNRR) e darà vita a una seconda fase di cantieri che proseguirà fino al 2029.
Nelle tappe successive verranno realizzati la piazza pedonale con la copertura trasversale della trincea ferroviaria, restituendo uno spazio verde al quartiere. Il sottopasso pedonale per garantire l’interscambio diretto e riparato con la fermata “Pigneto” della Metro C. E per finire il lotto Mandrione, una seconda fermata in superficie per connettere anche le linee FL4 (Castelli Romani) e FL6(Cassino).


















