Spaccata a viale Libia: distrutto l’ingresso del nuovo negozio di orologi. Migliaia di euro di danni

Spaccata a viale Libia, a fare le spese di una scia di identiche rapine un esercizio appena aperto

Spaccata in viale Libia. Un nuovo negozio di orologi che aveva aperto i battenti poche settimane fa ha subito danni per migliaia di euro per effetto di una rapina messa a segno grazie a un’utilitaria usata a mo’ di ariete in piena notte nel Quartiere Africano.

Spaccata a viale Libia, a fare le spese di una scia di identiche rapine un esercizio appena aperto

L’entusiasmo del titolare di Keter Vintage Watches è stato bruscamente interrotto da un nucleo di malviventi che in piena notte, intorno alle 3.00 di oggi, giovedì 29 ottobre, hanno innestato la retromarcia dell’auto utilizzata per devastare la serranda del negozio distruggendo parte del locale per asportare alcuni degli oggetti esposti nelle vetrine fracassate e lasciando al titolare con un conto dei danni pesantissimo.

La dinamica del colpo

La banda, agendo con una freddezza e una rapidità che lasciano pochi dubbi sulla loro professionalità, ha messo a segno un piano collaudato nei minimi dettagli. Hanno rubato una Fiat Panda, parcheggiata in una via parallela per lanciarla contro la vetrata blindata dell’esercizio commerciale travolgendo gli arredi interni e la porta d’ingresso.

Un’azione distruttiva ma fulminea. Una volta apertisi un varco, i ladri hanno compiuto la loro razzia sino a quando, nel giro di pochi istanti, è scattato il sistema di allarme antintrusione, collegato direttamente alla sala operativa delle forze dell’ordine e che, iniziando a suonare senza sosta li ha messi in fuga.

L’intervento delle forze dell’ordine

Nonostante il tempestivo intervento delle pattuglie gli autori della rapina avevano già fatto perdere le proprie tracce fuggendo a bordo di una potente supercar di appoggio.

La banda delle Supercar

Un copione, quello della “banda della supercar”, che purtroppo non rappresenta una novità per la Capitale. Nel mirino dei rapinatori finiscono ciclicamente gioiellerie e orologerie di pregio.

La tecnica è sempre la stessa con l’impiego di auto sportive di lusso per coprire la fuga e utilitarie o furgoni rubati sul momento da usare per lo sfondamento delle saracinesche blindate.

Gli investigatori sono al lavoro per analizzare le telecamere di sorveglianza della zona, nella speranza di raccogliere elementi utili a dare un volto ai responsabili di questo ennesimo colpo nel cuore di Roma.