Reazione a Catena, le Pappardelle dopo la vittoria da 268mila euro: l’idea di un podcast e la replica agli haters

Le pappardelle Reazione a Catena

Dopo la vittoria da record di 268mila euro a Reazione a Catena, Maria Giulia, Carolina e Francesca, le celebri Pappardelle, sono tornate a raccontarsi in televisione. Ospiti di Caterina Balivo a La Volta Buona, le tre campionesse hanno parlato dei progetti per il futuro, delle possibili iniziative da realizzare insieme e degli attacchi ricevuti sui social. Tra le idee al vaglio c’è anche un podcast pensato per i giovani, con l’obiettivo di affrontare dubbi e difficoltà legati a una fase della vita in cui scegliere la propria strada non è sempre semplice.

Le Pappardelle dopo Reazione a Catena: il progetto del podcast Papparliamone

Nel corso dell’intervista a La Volta Buona, Caterina Balivo è tornata sulla domanda che accompagna le tre concorrenti fin dalla loro importante vittoria: come utilizzeranno il montepremi conquistato a Reazione a Catena?

Se per le spese personali non sembrano esserci ancora piani definitivi, Maria Giulia ha anticipato che il trio starebbe valutando un progetto comune. Francesca ha poi svelato un’idea che potrebbe trasformarsi in una nuova avventura professionale: realizzare un podcast rivolto alla propria generazione.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da La Volta Buona Rai (@voltabuonarai)

Il titolo provvisorio sarebbe Papparliamone, un gioco di parole che richiama il nome della squadra e l’intenzione di parlare apertamente delle incertezze che accompagnano la giovinezza. “C’è una mezza idea di fare un podcast per la nostra generazione”, ha raccontato Francesca, spiegando che il progetto dovrebbe concentrarsi proprio su quella fase della vita in cui non è sempre facile capire quale direzione prendere.

Un’ipotesi ancora da sviluppare, ma che dimostra come le tre amiche stiano pensando a nuove opportunità da costruire insieme anche dopo l’esperienza televisiva.

Anche Carolina ha confermato che, almeno per il momento, il gruppo non ha ancora deciso come spendere il denaro vinto. L’idea di fare qualcosa insieme, però, sembra convincere tutte. Nel corso della conversazione non sono mancati i momenti ironici, con Pino Insegno che ha scherzato sulla popolarità raggiunta dalle concorrenti, arrivando a definirle “tre mostri” in senso bonario.

Dal podcast all’idea di un ristorante: le proposte per le campionesse

Il successo ottenuto a Reazione a Catena ha cambiato anche la quotidianità delle Pappardelle. Francesca ha raccontato che, soprattutto nel loro quartiere, una semplice colazione al bar può trasformarsi in un incontro con numerosi fan, allungando inevitabilmente i tempi delle uscite.

La notorietà, insomma, si fa sentire anche lontano dagli studi televisivi, con persone che le riconoscono e si fermano a parlare con loro.

Durante la trasmissione è arrivata anche una proposta curiosa dal direttore di Oggi, intervenuto in collegamento: perché non aprire un ristorante chiamato proprio Le Pappardelle? L’idea ha suscitato interesse e divertimento in studio, anche se al momento non risulta che le tre abbiano deciso di intraprendere questa strada.

Per ora, dunque, il podcast resta una delle possibilità più concrete tra quelle ipotizzate durante l’intervista, mentre l’eventuale attività di ristorazione è soltanto uno spunto lanciato nel corso della conversazione.

Le Pappardelle e gli insulti sui social: “Non per tutti è così”

La parte più delicata dell’intervista ha riguardato le critiche e gli insulti ricevuti online dopo la loro esperienza televisiva. Caterina Balivo ha chiesto alle tre concorrenti come avessero vissuto i commenti negativi e in che modo avessero affrontato la situazione.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da La Volta Buona Rai (@voltabuonarai)

A rispondere è stata Carolina, che ha sottolineato quanto sia stato importante poter contare l’una sull’altra. Affrontare insieme le difficoltà ha permesso alle tre amiche di ridimensionare le offese e di non lasciarsi condizionare eccessivamente dalle parole degli utenti.

La concorrente ha però chiarito che la decisione di valutare provvedimenti non sarebbe stata dettata soltanto dalla volontà di difendersi personalmente. L’obiettivo sarebbe anche quello di lanciare un messaggio più ampio contro gli attacchi online, soprattutto quando a subirli sono persone giovani.

Carolina ha infatti ricordato che non tutti dispongono degli stessi strumenti per affrontare gli insulti e che, in particolare durante l’adolescenza, le parole ricevute sui social possono lasciare conseguenze profonde.

La decisione di valutare provvedimenti legali contro gli haters

Le Pappardelle avevano già comunicato sui social l’intenzione di valutare possibili iniziative legali nei confronti di chi avesse rivolto loro insulti o accuse ritenute offensive.

Nel salotto di Caterina Balivo, Carolina ha ribadito il senso di questa scelta: se il sostegno reciproco ha permesso alle tre di non farsi ferire dai commenti, la stessa situazione potrebbe avere effetti molto diversi su altre persone, specialmente sugli adolescenti.

La loro posizione vuole quindi richiamare l’attenzione sul peso delle parole e sulla responsabilità di chi commenta dietro uno schermo. Un messaggio che si affianca ai progetti per il futuro e alla volontà di trasformare la popolarità conquistata in televisione in un’occasione per affrontare temi vicini alla loro generazione.

Dopo la vittoria da 268mila euro a Reazione a Catena, Maria Giulia, Carolina e Francesca guardano dunque avanti. Il podcast Papparliamone potrebbe essere il prossimo passo del trio, ma per il momento l’idea è ancora in fase di valutazione e non ci sono annunci definitivi sul suo debutto.