Raid di furti via wireless tra i tavolini: inseguimento in pieno giorno blocca la banda dei bar

Polizia di Stato ferma la scia di furti messi a segno in tutta la Capitale: la tecnica dei complici che comunicavano con gli auricolari

Un’operazione condotta dagli agenti in borghese della Polizia di Stato ha portato all’arresto di due uomini di nazionalità cubana e peruviana nel cuore della Capitale. L’intervento degli investigatori ha permesso di interrompere una serie di colpi pianificati con cura che prendevano di mira gli avventori dei bar romani durante le ore diurne.

Polizia di Stato ferma la scia di furti messi a segno nei bar: la tecnica dei complici con l’auto a noleggio, che comunicavano con gli auricolari

L’intera attività d’indagine ha preso il via a seguito di una specifica segnalazione riguardante un furto di borsa consumato precedentemente in via Teano. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Romanina si sono messi meticolosamente sulle tracce di un’utilitaria presa a noleggio, identificata come il mezzo di trasporto utilizzato dai malviventi per spostarsi in modo dinamico e insospettabile da una parte all’altra della città.

Il veicolo non era una semplice vettura per gli spostamenti, ma rappresentava una vera e propria base logistica itinerante. Al suo interno la coppia pianificava le tappe, conservava la refurtiva accumulata e manteneva un presidio costante sulle strade prescelte, alternando fasi di rapido spostamento ad attente perlustrazioni dei quartieri a maggiore densità commerciale e turistica.

Il sistema di comunicazione e le perlustrazioni nei quartieri

Ad attirare l’attenzione degli investigatori in servizio di pattuglia è stata la scoperta del sofisticato metodo di coordinamento adottato dai due indagati per azzerare i tempi di reazione e minimizzare i rischi. L’organizzazione del colpo si reggeva infatti su un flusso comunicativo continuo e multicanale, garantito dall’impiego di vistosi auricolari wireless indossati durante l’azione.

Mentre uno dei due complici rimaneva fisso al volante dell’auto con il motore acceso, pronto a scattare per garantire la fuga immediata, l’altro si incamminava a piedi per fare il suo ingresso nei bar e nei locali del centro. Indossando le cuffiette ben visibili, il ladro si confondeva tra i clienti ai tavolini e manteneva un contatto audio costante con il conducente, ricevendo indicazioni visive sui movimenti circostanti o segnalando direttamente la presenza di borse, zaini e oggetti di valore lasciati incustoditi.

L’inseguimento da Tor Cervara fino a piazza dell’Indipendenza

L’avvistamento decisivo dell’automobile è avvenuto lungo via di Tor Cervara, dove gli agenti in borghese hanno agganciato il mezzo iniziando un discreto e prolungato pedinamento. I poliziotti hanno seguito l’itinerario dell’utilitaria osservando una lunga sequenza di soste brevi e sopralluoghi veloci, toccando prima via Giuseppe Marcotti e successivamente via Bari, mentre la coppia cercava continuamente il bersaglio più idoneo da colpire.

Il momento propizio si è palesato nei pressi di piazza dell’Indipendenza. L’uomo sceso dall’auto si è introdotto rapidamente all’interno di un locale pubblico gremito di persone e ne è riemerso pochi istanti dopo stringendo sotto il braccio una borsa da donna appena sottratta a una cliente distratta.

Risalito a bordo a gran velocità, ha dato il via alla fuga insieme al complice, ignaro del fatto che ogni singola fase del furto fosse stata documentata e seguita a brevissima distanza dagli investigatori della Polizia.

Il blocco nel traffico in via Marsala e il recupero del bottino

La corsa della vettura a noleggio si è tuttavia arrestata bruscamente nel giro di pochi minuti. Giunti all’altezza di via Marsala, a ridosso dello snodo ferroviario di Roma Termini, i due fuggitivi si sono trovati incastrati all’interno dell’intenso traffico cittadino delle ore centrali della giornata.

Quando si sono visto ormai messi alle strette dalle pattuglie, che si erano strette attorno al loro veicolo, il conducente ha tentato una disperata manovra di retromarcia nel tentativo di aprirsi un varco, scontrandosi con la prontezza dei poliziotti che hanno immediatamente bloccato ogni via di fuga.

Ispezionando l’abitacolo della macchina, gli agenti hanno recuperato due distinte borse da donna, tra cui quella appena rubata nella piazza vicina, e la somma complessiva di 790 euro in contanti ritenuta provento dell’attività illecita. Per entrambi gli uomini è scattato l’arresto in flagranza con l’accusa di furto aggravato in concorso, successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.