Assalita al parco da un cane senza guinzaglio: appello della vittima per trovare il padrone fuggito dopo i morsi

Sdegno a Marco Simone per l'aggressione alla donna e il suo cane: "E' l'ennesimo caso di omessa custodia". Scatta la caccia ai testimoni dopo la denuncia 

Un episodio di presunta irresponsabilità e mancata custodia degli animali domestici torna al centro dell’attenzione pubblica a Marco Simone, frazione del comune di Guidonia Montecelio, dove una passeggiata con il cane al parco, si è improvvisamente trasformato in un incubo. La donna è stata aggredita a morsi insieme al proprio cagnolino al guinzaglio, da un animale lasciato libero senza le dovute precauzioni.

Sdegno a Marco Simone per l’aggressione alla donna e il suo cane: “E’ l’ennesimo caso di omessa custodia”. Scatta la caccia ai testimoni dopo la denuncia

Secondo quanto ricostruito dalla vittima nella sua segnalazione, la situazione sarebbe precipitata nel giro di pochi istanti. La donna si trovava nel parco con il proprio animale al guinzaglio quando un altro cane — presumibilmente una femmina di bulldog francese di colore scuro, lasciata libera senza guinzaglio — si sarebbe scagliata improvvisamente verso di loro.

Nel suo pubblico sfogo reso sui canali di quartiere, la donna si è rivolta direttamente al proprietario dell’animale per contestare la condotta tenuta: «La Sua cagnolina, lasciata libera senza guinzaglio, si è lanciata contro il mio cane, tenuto al guinzaglio, da una distanza di circa 50 metri, provocandogli ferite al naso e al labbro».

L’aggressione, purtroppo, non si sarebbe fermata all’animale: «Successivamente, il Suo cane ha tentato ripetutamente di aggredire anche me, arrivando infine a mordermi, mentre Lei esitava a intervenire per trattenerlo».

L’allontanamento nel buio e la segnalazione ai Carabinieri

Ciò che ha spinto la donna a sporgere formale segnalazione e a rendere pubblica la vicenda, è stato anche il comportamento tenuto dall’uomo subito dopo i concitati momenti dell’attacco.

Stando alla versione fornita dalla vittima, il proprietario del bulldog non si sarebbe fermato a prestare il dovuto soccorso o a scambiare i recapiti: «Dopo essere stato informato che il Suo cane aveva effettivamente morso anche me, si è allontanato rapidamente, approfittando del buio».

Di fronte alle ferite riportate e all’impossibilità di chiarire la posizione sul posto, Liliia Mironova si è celermente rivolta ai Carabinieri della stazione locale, segnalando sia i morsi subiti che l’allontanamento dell’uomo. «I Carabinieri, ai quali mi sono rivolta, hanno preso atto sia della ferita riportata sia del Suo allontanamento dal luogo dell’accaduto», ha specificato la donna, tutelando la propria posizione in vista di tutti gli accertamenti del caso.

L’ultimatum della vittima e l’appello ai testimoni di via Tacito

Nonostante l’amarezza per l’imprevisto e i danni fisici patiti, la vittima ha scelto di offrire un’ultima possibilità di chiarimento stragiudiziale prima di azionare definitivamente le tutele legali nelle sedi preposte.

Attraverso la pagina social di quartiere “Sei di Marco Simone”, L.M. ha lanciato un ultimatum fermo ma civile: «Le offro la possibilità di dimostrare senso di responsabilità e correttezza, mettendosi in contatto con me prima che la vicenda venga affrontata in sede giudiziaria».

Contemporaneamente, per ricostruire con assoluta precisione la dinamica dei fatti a prova di smentita, è stato diffuso un appello rivolto a chiunque si trovasse in zona al momento dell’accaduto: «Cerco inoltre un testimone dell’aggressione: un uomo che si trovava sul marciapiede di via Tacito, proprio di fronte all’area verde, presumibilmente anche lui in compagnia di un cane. .