Una poltroncina trasformata in una cassaforte, una cantina utilizzata per nascondere migliaia di euro e automobili con vani segreti ricavati intorno ai comandi di bordo. Sono alcuni dei nascondigli scoperti dalla Polizia di Stato durante una serie di interventi antidroga a Roma, che hanno portato a nove arresti, oltre 400 grammi di sostanze stupefacenti sequestrati e circa 10mila euro in contanti.
Blitz della Polizia di Stato in vari quartieri della Capitale: scoperti nascondigli insospettabili dove stipare lo stupefacente: arresti, migliaia di euro e droga sequestrata
L’operazione della polizia di Stato restituisce il quadro complessivo di uno spaccio organizzato attraverso soluzioni ingegnose, studiate per nascondere la droga e renderne più difficile il ritrovamento.
Le operazioni hanno interessato diversi episodi nella Capitale e hanno coinvolto gli agenti dei commissariati Romanina, Ponte Milvio, Tor Pignattara, Esposizione, Sant’Ippolito e Colombo, insieme agli equipaggi della Sezione Volanti.
Dai mobili alle auto: i nascondigli dello spaccio
Il primo ritrovamento è avvenuto durante una perquisizione domiciliare condotta dagli agenti della Romanina, dopo che un giovane era stato trovato in possesso di sostanze stupefacenti.
Nell’abitazione, a sorprendere gli investigatori è stata una poltroncina con doppio fondo, al cui interno erano nascosti oltre 160 grammi di hashish e 23 grammi di marijuana. La perquisizione è proseguita tra l’armadio e la cucina, dove sono stati recuperati anche 2mila euro in contanti, un bilancino di precisione e materiale ritenuto compatibile con il confezionamento delle dosi.
Un altro nascondiglio, ancora più particolare, è stato scoperto dagli agenti del commissariato Sant’Ippolito. In una cantina, trasformata in una sorta di forziere, erano custoditi 7mila euro all’interno di una sfera metallica, a sua volta nascosta in uno zaino termico. Durante i controlli, un romano di 27 anni avrebbe tentato di disfarsi di un beauty case lanciandolo dalla finestra. Al suo interno sono stati trovati oltre 80 grammi di cocaina e hashish, oltre a strumenti per il taglio e il confezionamento.
La droga non veniva nascosta soltanto nelle abitazioni. Gli agenti del commissariato Colombo hanno individuato una cabina elettrica dismessa utilizzata come deposito, al cui interno erano conservati 58 involucri di cocaina. Le dosi costituivano una scorta, mentre altre erano tenute a portata di mano in un pacchetto di sigarette.
Ma è soprattutto nelle automobili che gli investigatori hanno scoperto un sistema particolarmente elaborato. In altri sei episodi, i presunti spacciatori utilizzavano vetture private o a noleggio dotate di vani ricavati intorno ai comandi di bordo, dove occultavano le sostanze destinate alla vendita. Le auto servivano per trasportare le dosi e raggiungere punti di incontro prestabiliti con gli acquirenti.
Il bilancio complessivo degli interventi parla di oltre 400 grammi di droga, prevalentemente hashish, cocaina e marijuana, e circa 10mila euro sequestrati, in gran parte suddivisi in banconote di piccolo e medio taglio. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria.
Come sempre ricordiamo ai nostri lettori che in questi casi, per tutte le persone coinvolte in qualità di indagati/arrestati, resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva e irrevocabile con sentenza a loro carico, conclusi tutti i gradi del processo, dato che ci si trova ancora nella fase delle indagini preliminari.


















