Manovra oggi in Consiglio dei ministri, Meloni: “Obiettivo è mantenere gli impegni”

(Adnkronos) – “Siamo in dirittura d’arrivo sulla legge di bilancio. Come sempre l’obiettivo è far quadrare i conti, mantenere gli impegni presi, continuare sulle priorità che ci siamo dati in questi anni”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si esprime così sulla Manovra 2027 che oggi dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri. “Il tema dei salari, la difesa del potere d’acquisto, ma anche l’attenzione al ceto medio, il sostegno alle imprese che investono, che assumono, l’attenzione che va dedicata al tema del costo dell’energia, la sanità, la famiglia, i giovani saranno un focus di questa legge di bilancio”, le parole di Meloni al Forum economico Moneta. 

“Cercheremo come sempre di fare del nostro meglio, di essere all’altezza delle aspettative pur con delle risorse che sono, come sappiamo, limitate, e speriamo che qualcuno racconti il lavoro serio e responsabile e anche molto complesso che c’è dietro Manovre come questa, in una nazione nella quale molto spesso sembra che la polemica abbia molto più spazio di quanto non abbiano invece le soluzioni che si cercano di dare ai cittadini, quindi noi faremo la nostra parte”, aggiunge. 

“Siamo al lavoro per dar vita ad una manovra economica che aiuti il ceto medio, che azzeri le tasse per i giovani e permetta agli anziani di avere una carta dedicata a spese sanitarie non coperte dal servizio sanitario nazionale”, dice il vicepremier Antonio Tajani. “Ci occuperemo anche delle forze armate e delle forze dell’ordine cercando di dare loro una previdenza dedicata e attenzione anche al Sud cercando di incrementare gli investimenti nella Zes”, la Zona Economica Speciale, all’interno della quale le aziende possono usufruire di regimi agevolati dal punto di vista fiscale, economico e amministrativo. 

“La priorità per la Lega da tempo, e finalmente ci siamo arrivati, è superare la legge Fornero quindi restituire tre anni di vita a chi sceglierà di andare in pensione a 64 anni rispetto ai 67 previsti dalla Fornero. Non solo nel 2027 ma anche nel 2028, 2029 e seguire”, la posizione di Matteo Salvini. “C’è l’accordo e ci sono i finanziamenti – ha aggiunto – Sono fiducioso nel riuscire a mantenere un impegno che la Lega ha preso già diversi anni fa e nelle scorse leggi di bilancio, per altri problemi, non siamo riusciti a portare a casa. Il Mef e l’Inps stanno stimando il costo, sicuramente ci sarà la copertura necessaria per permettere a chi ha versato i contributi di riavere indietro almeno i suoi contributi. Penso che sia una norma di civiltà”. 

La Manovra è stata oggetto di discussione nel vertice di maggioranza andato in scena ieri. Nel quadro che si va delineando, non dovrebbe trovare spazio il taglio dell’Irpef per i redditi oltre i 50mila euro, almeno per ora. La maggioranza si confronta sul tema della flessibilità in uscita sulle pensioni. L’accordo su cui si starebbe ragionando prevederebbe un fondo ad hoc, da poco meno di un miliardo (la cifra precisa ancora non è stata decisa) con risorse disponibili per il 2027. Successivamente, la misura sarebbe articolata con un provvedimento a gennaio, a sessione di bilancio chiusa, e declinata a livello operativo. I margini nell’ambito della flessibilità della National Escape Clause (Nec), spiega il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, “li abbiamo praticamente definiti, siamo soddisfatti”. 

Riflettori puntati sui giovani e in particolare sugli Under 30: “Facciamo qualcosa per i giovani che lavorano, facciamo una cosa giusta. Se tu mi chiedi cosa avrei fatto di più, avrei fatto più per loro”. Si profila l’estensione della flat tax per gli autonomi a un reddito più alto? “Tendenzialmente sì”. Tra le ipotesi confermate ci sarebbero infatti la no tax area ampliata, la detassazione per i giovani al primo impiego e una flat tax al 5% per i neoassunti under 35. Tra le misure che potrebbero rientrare nello scheletro della Manovra figura anche una card per gli anziani per ottenere rimborsi per quelle spese mediche non coperte dal sistema sanitario nazionale, a partire da quelle per le cure dentali. 

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