Pipistrelli in letargo, scattano le chiusure ai Castelli Romani per proteggerli: le zone interessate

Multe salate per chi trasgredirà le regole dopo le chiusure legate al letargo dei pipistrelli

Pipistrelli in letargo, scattano le chiusure ai Castelli Romani per proteggerli: le zone interessate
Pipistrelli in letargo e provvedimenti per proteggerli

E’ periodo di letargo per i pipistrelli. Per proteggerli il Parco dei Castelli Romani ha disposto la chiusura stagionale di due siti. Ecco quali sono i luoghi interessati e le date previste per lo stop, che durerà qualche mese.

Castelli Romani, chiusura stagionale per proteggere i pipistrelli

Arriva la chiusura stagionale per due siti ai Castelli Romani, causa letargo dei pipistrelli. Stop alle visite all’Emissario del lago di Nemi e alla Grotta del Bosco del Piantato, nel territorio di Monte Compatri. Il Parco dei Castelli Romani ha disposto la chiusura stagionale dei due siti per proteggere i chirotteri durante la delicata fase dello svernamento invernale.

Il divieto di accesso sarà in vigore da sabato 31 ottobre 2026 a domenica 4 aprile 2027 compresi. La misura punta a garantire ai pipistrelli la tranquillità necessaria durante il letargo, evitando interferenze e disturbi causati dalla presenza umana nei loro rifugi.

Emissario del lago di Nemi, presenti otto specie di pipistrelli

L’Emissario del lago di Nemi rappresenta un’area di particolare interesse scientifico e naturalistico per il Parco dei Castelli Romani. Gli studi confermano la presenza di otto diverse specie di chirotteri (i pipistrelli), pari a circa il 35% di quelle documentate nell’intera provincia di Roma.

Tra queste figurano il rinolofo maggiore, classificato come vulnerabile, e il rinolofo minore, considerato in pericolo di estinzione. Si tratta di presenze preziose per la biodiversità del territorio, che rendono indispensabile proteggere l’habitat e limitare ogni forma di disturbo durante i mesi più delicati dell’anno.

La Grotta del Bosco del Piantato ospita 123 rinolofi maggiori

Un altro sito fondamentale per la conservazione dei pipistrelli è la grotta del Bosco del Piantato, a Monte Compatri. Qui è stata censita la colonia svernante di rinolofo maggiore più importante finora accertata all’interno dell’area protetta, con 123 esemplari.

Negli ultimi anni, secondo quanto evidenziato dal Parco, è aumentata la frequentazione escursionistica non regolamentata di questi ambienti sotterranei. La presenza delle persone può compromettere il riposo degli animali durante il letargo, mettendo a rischio la loro sopravvivenza.

“La lunghezza delle generazioni è stimata in 10 anni e si stima che si sia verificato un declino della popolazione dovuto alla perdita di habitat superiore al 30% in 3 generazioni”, si legge nell’ordinanza.

Divieto di accesso: multe fino a 1.032 euro

La tutela dei chirotteri è particolarmente importante perché tutte le specie europee di pipistrelli sono minacciate di estinzione. Tra le cause del loro declino c’è proprio il disturbo provocato dall’uomo all’interno dei rifugi durante lo svernamento.

“Sono escluse da questo provvedimento le attività di studio e ricerca svolte dall’Ente Parco o che abbiano ottenuto l’espresso nulla osta dall’Ente Parco. È inoltre fatto divieto di disturbare i chirotteri con emissioni sonore ad alto volume (stereo, altoparlanti e simili) nelle immediate vicinanze degli accessi”, riporta l’ordinanza del Parco dei Castelli Romani.

Per chi non rispetterà l’ordinanza è prevista una sanzione amministrativa da 25 a 1.032 euro.