Chi era Aldo Pavia, lo storico antifascista e voce della memoria dell’Aned morto a 87 anni

Addio a Aldo Pavia, romano di adozione, ebreo e antifascista: una vita vissuta nella memoria della deportazione e della Resistenza

Aldo Pavia

Si è spento nella mattinata di ieri, 23 ottobre, all’età di 87 anni, Aldo Pavia, figura simbolo dell’antifascismo,della memoria dell’Olocausto e della Resistenza in Italia. Milanese di nascita ma romano d’adozione da moltissimi anni,Pavia è stato per decenni un punto di riferimento rigoroso e appassionato per le istituzioni, le scuole e la società civile.

Addio a Aldo Pavia, romano di adozione, ebreo e antifascista: una vita vissuta nella memoria della deportazione e della Resistenza

Coerente, colto e guidato da una fortissima passione civile, è stato Vicepresidente Nazionale dell’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti), presidente della sezione di Roma e membro del Consiglio Nazionale. Un impegno a difesa dei valori democratici che ha camminato di pari passo con la sua militanza nell’ANPI, all’interno del cui Comitato Provinciale di Roma ha operato come dirigente e vicepresidente per oltre trent’anni.

L’impegno per la memoria e i valori antifascisti

Figlio di deportati ebrei, Aldo Pavia ha vissuto la divulgazione dei valori antifascisti non solo come un dovere morale,ma come una preziosa e quotidiana priorità. Con rara capacità comunicativa, profonda umanità ed empatia, ha portato la sua testimonianza e la ricerca storica nelle scuole, alla Casa della Memoria e della Storia di Roma e nei luoghi simbolo del Paese, parlando direttamente al cuore e alle coscienze dei più giovani.

Oltre alla testimonianza sul campo, Pavia è stato uno studioso rigoroso della lotta di Liberazione e della Resistenza romana. Tra le sue opere si ricordano il volume Non perdonerò mai, scritto insieme ad Antonella Tiburzi, e la fondamentale opera di consultazione Resistenza a Roma, una cronologia, curata per il progetto Resistenza & Democrazia.

Il grande cordoglio: «La battaglia per i diritti continua»

Chi era Aldo Pavia, lo storico antifascista e voce della memoria dell'Aned morto a 87 anni 1

La sua scomparsa ha suscitato profonda commozione in tutto il mondo associativo e culturale. 

L’ANED lo saluta ricordandone «la voce lucida, il rigore storico e la dedizione assoluta nel trasmettere la memoria della deportazione e della Shoah». L’ANPI Provinciale di Roma ne piange la perdita definendolo «un punto fermo nelle battaglie a difesa dei diritti,della democrazia e per la piena attuazione della Costituzione nata dalla Guerra di Liberazione».

Lo storico e saggista Mario Avagliano ne ha tracciato un ricordo intimo: «Esercitava la sua profonda cultura con generosità e con un’ironia rara. Per me era un amico e una presenza speciale».

Il ricordo del territorio: «Un riferimento per generazioni di studenti»

Forte anche il cordoglio del mondo politico e locale. Paolo Calicchio, consigliere comunale di Fiumicino, ha voluto ricordare gli anni di collaborazione e i viaggi della memoria organizzati insieme: «Con la scomparsa di Aldo Pavia perdiamo uno dei riferimenti più importanti nella storia e valorizzazione della Shoah e della deportazione, soprattutto romana.

Sono profondamente addolorato per la morte di Aldo, mio grande amico e uomo di alto valore morale e storico, con cui ho condiviso, da ex assessore alla scuola, dieci anni di Progetto Memoria con gli studenti di Fiumicino. Insieme a Grazia Di Veroli, anch’essa scomparsa qualche anno fa, Aldo è stato il vero fulcro di un progetto che ha permesso a centinaia di giovani del territorio di venire a conoscenza di una delle pagine più drammatiche della storia dell’umanità. 

Con l’Aned – continua Calicchio – ci siamo sempre adoperati, insieme, affinché tutto ciò che era memoria, tra dolore e consapevolezza, fosse raccontato e divulgato, in particolare ai ragazzi. Lo abbiamo fatto vedendo direttamente i luoghi più emblematici del dolore, da Auschwitz a Mauthausen, da Ravensbrück a Sachsenhausen, da Fossoli a Sant’Anna di Stazzema».