Detenuti al centro del nuovo piano della Regione Lazio per l’istruzione e il reinserimento sociale: oltre 580 mila euro sono stati stanziati per sostenere gli studi universitari in carcere e finanziare progetti culturali e di recupero negli istituti di pena del territorio.
Nuovo piano per i detenuti tra lezioni in università e i finanziamenti di “Costruire futuro”: le risorse agli atenei e le scadenze del bando
L’iniziativa si muove su due binari principali. Il primo riguarda una delibera approvata dalla Giunta regionale presieduta da Francesco Rocca, su proposta dell’assessore al Personale, alla Sicurezza Urbana e all’Università Luisa Regimenti. Il provvedimento stanzia 60 mila euro per sostenere la diffusione dell’istruzione universitaria negli istituti di pena della regione, in piena attuazione della legge regionale n. 7 del 2007 sui diritti delle persone private della libertà personale.
I fondi verranno ripartiti direttamente tra gli atenei del Lazio che hanno sottoscritto uno specifico Protocollo d’intesa con il Garante dei detenuti e con il Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria. La distribuzione delle risorse avverrà in misura proporzionale al numero di iscritti per l’anno accademico 2025/2026, una platea che conta attualmente 311 studenti-detenuti.
La ripartizione dei fondi tra gli atenei del Lazio
Entrando nel dettaglio dei finanziamenti alle singole università, la quota maggiore andrà all’Università degli Studi Roma Tre, che registra 97 iscritti e riceverà 18.714 euro.
Segue La Sapienza di Roma con 80 studenti e un contributo di 15.434 euro, mentre Tor Vergata riceverà 13.119 euro per i suoi 68 iscritti.
All’Università di Cassino e del Lazio Meridionale andranno 11.190 euro per 58 studenti, mentre l’Università della Tuscia chiude il quadro con 1.543 euro destinati agli 8 detenuti immatricolati.

Come evidenziato dall’assessore Luisa Regimenti, garantire il diritto allo studio all’interno delle carceri non significa solo adempiere a un principio costituzionale, ma offrire un’opportunità concreta di cambiamento capace di abbattere drasticamente la recidiva una volta scontata la pena. La sicurezza del territorio, ha sottolineato l’assessore, non si costruisce soltanto con la prevenzione e i controlli, ma investendo sull’educazione, sulla responsabilizzazione del singolo e sulla capacità della società di offrire una seconda possibilità.
Il bando “Costruire futuro” per il reinserimento sociale
Accanto al sostegno universitario, il Lazio fa un ulteriore passo avanti con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della terza edizione dell’avviso pubblico “Costruire futuro”. In questo caso la dotazione finanziaria complessiva sale a 520 mila euro, destinati a finanziare progetti ed interventi non solo negli istituti penitenziari, ma anche nelle Rems (le Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) e nei servizi dell’esecuzione penale esterna.
I progetti ammessi al bando riguarderanno un ampio ventaglio di ambiti orientati al benessere e al recupero della persona. Si va dal sostegno alla genitorialità e alla salvaguardia delle relazioni affettive fino alle attività sportive, culturali e artistiche, passando per la promozione della salute psicofisica e l’accompagnamento al reinserimento nella comunità.
Modalità e scadenze per la presentazione delle domande
Per accedere ai finanziamenti del bando “Costruire futuro”, gli enti del terzo settore dovranno presentare la propria candidatura per via telematica. Nello specifico, le organizzazioni non profit, le associazioni e le cooperative sociali del territorio avranno tempo dal 2 al 29 ottobre 2026 per inoltrare la richiesta, utilizzando esclusivamente la piattaforma informatica della Regione Lazio.


















