Trovare parcheggio senza girare a vuoto: a Roma superata quota 3.200 sensori. Che cosa sono e a cosa servono

Da via Corridoni al Tridente, arrivano i sensori nei parcheggi per trovare posto con un’app: meno inquinamento, zero stress da volante e - in futuro - controlli mirati della Polizia Locale

I sensori intelligenti nei parcheggi di via Corridoni

A Roma la caccia al parcheggio si fa smart e si affida alla tecnologia per dire addio allo stress da volante. Il progetto SOSPAS (Smart On-Street Parking System), l’innovativo ecosistema promoted da Roma Capitale in collaborazione con Roma Servizi per la Mobilità e cofinanziato dall’Unione Europea, ha superato un nuovo traguardo: sono oltre 3.200 i sensori già installati sull’asfalto della Capitale, con gli ultimi dispositivi posizionati in via Corridoni, nel quartiere Della Vittoria.

Da via Corridoni al Tridente, arrivano i sensori nei parcheggi per trovare posto con un’app: meno inquinamento, zero stress da volante e – per il futuro – controlli mirati della Polizia Locale

Il piano prosegue a ritmo serrato verso l’obiettivo finale: oltre 7.500 stalli intelligenti a pagamento (e per merci) distribuiti tra il I e il II Municipio.

Che cosa sono i sensori SOSPAS e come funzionano

Niente telecamere invadenti: i sensori sono delle piccole “spiraline” affondate direttamente nel manto stradale degli stalli di sosta. Alimentati da batterie a lunghissima durata (fino a 10 anni), questi apparati sono in grado di rilevare in tempo reale se il posto auto è libero o occupato.

A cosa servono concretamente? L’obiettivo primario è permettere agli automobilisti, tramite un’applicazione per smartphone, di sapere esattamente dove trovare un parcheggio libero senza “impazzire”, sprecare carburante o girare a vuoto.

Un’innovazione che non fa solo risparmiare tempo, ma che si configura come una vera e propria misura di adattamento e mitigazione climatica, abbattendo il cosiddetto “traffico parassita” — ovvero l’insieme di auto che circolano unicamente in cerca di un buco — e riducendo drasticamente le emissioni inquinanti nel centro urbano.

La mappa e i numeri della sosta intelligente

Partita ad agosto con i primi 2.000 rilevatori in sei settori strategici (Ripa, Campitelli, San Saba, Testaccio, Ostiense e Trastevere), la rete ha ormai superato il 40% di avanzamento e punta al completamento dell’intero piano entro la prima metà del 2027.

La piattaforma SOSPAS non è un semplice “mappatore” di posti liberi, ma una vera centrale operativa integrata capace di incrociare oltre 12 differenti fonti di dati legate alla viabilità: parcometri e app di pagamento della sosta; flussi del car sharing e colonnine di ricarica elettrica (Enel X) e permessi residenti e transiti dai varchi ZTL

I primi dati confermano il cambio di passo: si registra un +52% di transazioni di sosta effettuate tramite app, con un turnover medio di 3 veicoli al giorno per singolo stallo e un tempo medio di occupazione rilevato di 9 ore.

Meno abusi, più controlli: la rivoluzione nel Tridente

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Il sistema non servirà solo agli automobilisti privati. I sensori saranno estesi anche agli stalli dedicati al carico e scarico merci nel Tridente, a partire dalle installazioni pilota in piazza Mignanelli. Questo consentirà a Roma Capitale di introdurre politiche mirate sulla prenotazione dello spazio pubblico, mettendo ordine nella logistica cittadina.

Inoltre, la rilevazione in tempo reale fornirà un quadro chiaro sui tassi di occupazione per riprogrammare la mobilità e, in prospettiva, permetterà di inviare segnalazioni direttamente alla Polizia Locale e agli ausiliari Atac, individuando le auto sanzionabili e contrastando l’evasione tariffaria e la sosta a oltranza.

Le voci: «Roma tra le città più avanzate d’Europa»

«Con il progetto Sospas Roma si dota concretamente di un’infrastruttura di gestione della sosta tra le più avanzate d’Europa», il commento dell’assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patanè. «Sapere esattamente come, dove e quando le auto sostano ci permette di prendere decisioni basate sui dati e di abbattere il traffico parassita».

Soddisfazione espressa anche dai territori: «Un altro lavoro ben fatto», la chiosa di Renato Sartini, vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma I Centro, a sottolineare il cambio di passo impresso dalla giunta guidata dal sindaco Roberto Gualtieri.