È morta dopo 65 giorni di agonia Giuliana Merlini, l’anziana di 82 anni azzannata alla testa dal cane del vicino lo scorso 19 luglio ai Castelli Romani. Il decesso è avvenuto qualche giorno fa in una clinica in via Ardeatina, dove la donna era stata trasferita a seguito di un lunghissimo ricovero iniziato all’ospedale San Camillo di Roma e trascorso per gran parte in coma farmacologico.
L’82enne era stata attaccata nel cortile di casa ai Castelli Romani. La Procura apre un’inchiesta per omicidio colposo: indagato il vicino di casa, proprietario del cane.
I fatti risalgono alla metà di luglio ed si sono consumati all’interno di un comprensorio residenziale ai confini tra Nemi e Velletri, a poca distanza dalla via dei Laghi e dai Pratoni del Vivaro.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna si trovava nel cortile comune della villetta bifamiliare dove risiede la figlia.
Tra le due era in corso una conversazione quando l’animale — un incrocio tra un cane corso e un rottweiler — è uscito all’improvviso. Il molosso si è scagliato contro l’82enne, facendola rovinare a terra e azzannandola ripetutamente alla testa. Tra le ipotesi al vaglio vi è la possibilità che l’animale sia stato reattivo rispetto al tono di voce delle due donne, un dettaglio tuttavia non ancora confermato dagli accertamenti in corso.
A bloccare la furia dell’animale e a trarlo in salvo è stato lo stesso proprietario del cane, intervenuto per allontanarlo.
La corsa in ospedale e le indagini per omicidio colposo
L’allarme è scattato immediatamente. Vista la gravità delle lesioni riportate al capo e al corpo, i sanitari del 118 hanno disposto il trasporto d’urgenza in elisoccorso presso l’ospedale San Camillo di Roma. Qui la donna è stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva e tenuta a lungo in coma farmacologico, prima del definitivo trasferimento nella struttura sanitaria dell’Ardeatina, dove il suo cuore ha smesso di battere.
Con la morte della vittima cambia formalmente il quadro giudiziario. La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo d’inchiesta ipotizzando i reati di omicidio colposo e omessa custodia di animale. Nel registro degli indagati è stato iscritto il proprietario del molosso, un uomo di 79 anni vicino di casa della vittima.
Il drammatico precedente di Manziana
La tragedia riporta alla memoria quanto accaduto l’11 febbraio 2024 a Manziana, dove il 39esimo Paolo Pasqualini perse la vita mentre faceva jogging, sbranato da tre rottweiler fuggiti dal giardino di una villetta.
Per quella terribile vicenda, i proprietari degli animali sono stati recentemente condannati a un anno di reclusione al termine del processo celebrato con rito abbreviato.


















