C’è un luogo, ad Ardea, nato come ninfeo pagano e diventato, secoli dopo, rifugio di preghiera cristiana, riportato alla luce solo per caso nel 1964: è l’Oratorio cristiano ipogeo. Domenica 27 settembre apre al pubblico, insieme ad altri due siti archeologici della città, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.
Visite guidate gratuite al Casarinaccio, a Colle della Noce e all’Oratorio ipogeo, per scoprire tre siti archeologici di Ardea in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio
Insieme all’Oratorio, aprono anche l’area archeologica del Casarinaccio e l’area archeologica di Colle della Noce. Le visite sono a cura dei funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, in collaborazione con la Pro Loco Ardea APS e l’Associazione Filarmonica Città di Ardea.

Il Casarinaccio: il foro dell’antica Ardea
Il Casarinaccio è un’area archeologica riscoperta intorno alla metà del secolo scorso. Comprende il foro dell’antica città di Ardea. Su di esso si affacciavano un imponente tempio del V secolo a.C. e una basilica di età repubblicana.
Colle della Noce: un santuario del Latium Vetus
L’area archeologica di Colle della Noce costituiva un altro polo importante dell’antico abitato di Ardea. Qui sorgeva già nel VI secolo a.C. uno dei più grandi santuari del Latium Vetus: il tempio del Monte della Noce, scavato nel 1981.
L’Oratorio ipogeo: da ninfeo pagano a luogo cristiano
Di particolare suggestione è l’Oratorio cristiano ipogeo, scoperto casualmente nel 1964. Nasce come ninfeo pagano, nel II secolo a.C. Viene poi riutilizzato dai cristiani, a partire dal V secolo d.C. Al suo interno, splendidi affreschi del XII secolo, caratterizzati da vivaci policromie.


















