Una segnalazione inviata da un cittadino tramite l’applicazione YouPol ha permesso agli agenti della Polizia di Stato di scoprire una serra per la coltivazione indoor di sostanze stupefacenti. La struttura artigianale, completa di vasi con sementi e materiale da confezionamento, era stata allestita all’interno di uno scantinato a Fidene.
Coltivazione di marijuana scoperta grazie ad una segnalazione con l’app YouPol: nella serra anche gli impianti per far crescere la droga e dividerla in dosi
L’operazione è scaturita dal fondamentale contributo informativo fornito da un privato cittadino, il quale ha deciso di inoltrare una segnalazione dettagliata attraverso l’applicazione telematico-istituzionale YouPol.
Lo strumento, ideato dalla Polizia di Stato per consentire agli utenti di inoltrare notifiche anche in forma anonima su episodi di bullismo o spaccio, ha indicato con precisione movimenti sospetti legati a un immobile situato in via Carmelo Bene.
Ricevuta la nota di allerta, gli agenti del III Distretto di Pubblica Sicurezza Fidene-Serpentara sono intervenuti tempestivamente sul posto per effettuare i necessari approfondimenti investigativi ed eseguire un’ispezione della struttura.
La scoperta della serra artigianale nello scantinato
Una volta giunti presso l’indirizzo segnalato, i poliziotti hanno concentrato le proprie verifiche sui locali interrati del fabbricato, identificando un insospettabile scantinato indicato nel messaggio civico.
L’accesso al vano ha consentito agli operatori di accertare la presenza di una vera e propria serra artigianale indoor, appositamente predisposta e strutturata per la coltivazione continuativa di piante di marijuana.
All’interno del locale, protetto da sguardi indiscreti e isolato dall’esterno, gli agenti hanno rintracciato vasi contenenti sementi della sostanza stupefacente in fase di sviluppo, insieme ad una serie di strumentazioni tecniche e impianti necessari per garantire l’illuminazione, l’aerazione e la crescita della vegetazione organica.
I sequestri
Oltre ai recipienti con i semi e agli apparati dedicati al mantenimento della coltura, le perquisizioni eseguite nel perimetro dello scantinato hanno permesso di rinvenire diverso materiale plastico e strumentale idoneo e riconducibile alla successiva attività di lavorazione, frazionamento e spaccio della sostanza.
L’intero ambiente e la merce rinvenuta sono stati posti sotto vincolo di sequestro penale da parte delle forze dell’ordine per consentire le opportune analisi di laboratorio e le successive perizie da parte della Polizia Scientifica. L’intervento ha consentito di smantellare un canale di produzione locale che avrebbe potuto alimentare il mercato della cessione al dettaglio tra le strade del quartiere.
Gli accertamenti investigativi
Sulla vicenda proseguono senza sosta le indagini degli investigatori del III Distretto, finalizzate a ricostruire la catena di responsabilità e a individuare i soggetti che avevano la disponibilità materiale o la gestione operativa dello scantinato trasformato in laboratorio agricolo.
Nei confronti di eventuali indagati correlati al materiale sequestrato vige la presunzione di non colpevolezza fino all’emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato.


















