Casalpalocco Anni 70 va in mostra per un’attesissima seconda edizione e per raccontare, sin dalla nascita, la storia del quartiere situato alle porte di Ostia tra antiche piantine, foto, video girati dai residenti venuti a vivere in una zona che le mappe rinascimentali, ancora conservate in Vaticano, mostrano coperta di paludi malsane e infestate di malaria.
Casalpalocco Anni 70, parlano gli organizzatori di un evento che racconta, tra note e vecchi ricordi, la nascita di una zona urbanistica unica nel suo genere
La mostra ricordo, oltre che occasione per i suoi storici abitanti di reincontrarsi, andrà in scena sabato 19 e domenica 20 settembre prossimi al Centro Sociale Polivalente (Csp) di viale Gorgia di Leontini dalle 10.00 alle 20.
Dj e testimonianze dal passato
La parte espositiva sarà accompagnata da tanta musica live affidata al Dj rigorosamente palocchino, Ubaldo Toni, che oltre quattro decadi fa fondò Radio Casalpaolocco Stereo insieme a Enrico Martnelli, organizzatore dell’evento con Piergiorgio Burchi.
E non mancherà neppure Paolo Pasquali, in arte Doctor Vintage con le sue immancabili e platinatissime ballerine.
Fu la società Generale Immobiliare a trasformare, dalla fine del 1950 in poi, la landa desolata che rispondeva al nome di Casale Palocco in una realtà abitativa ricercata e ispirata al modello americano delle cittadine villaggio del dopo guerra. Villette o ville di lusso con giardini e piscine private o condominiale immerse nel verde di un patrimonio arboreo cresciuto a dismisura anche in termini di valore.
La mostra
“Abbiamo raccolto moltissimo materiale -dice Piergiorgio Burchi- anche perché sono davvero tanti i vecchi residenti che attendevano ormai da un decennio che allestissimo la seconda edizione di questa kermesse che ci aveva già regalato sorprese indimenticabili, come i cannoli avvolti da lingue di gatto che portò Quirino Secci, storico pasticcere di Casal Palocco. Si chiamavano Ipperol e dire che abbiano fatto la sua fortuna è poco”.
Tra gli oggetti che saranno al centro dell’esibizione le magliette storiche della squadra locale di calcio con i colori blu arancione e un gagliardetto della stessa Polisportiva risalente al 1966, quando la regina d’Inghilterra era Pelè, come canta Antonello Venditti.

E poi raccolte della Gazzetta di Casal Palocco, il primo mensile free press della storia della stampa italiana, fondato dal compianto giornalista Rai Fabrizio Schneider, per non dimenticare altre testate sorte su quella fortunata intuizione editoriale come Relaxa e Zeus, patrimonio dell’altro quartiere residenziale sorto accanto all’”Isola Verde” a partire dai primi Anni 70.

Le cartoline vintage
E che dire poi delle cartoline autoprodotte dal Tabaccaio del centro vecchio, con le immagini del bar d’angolo circondato da tavolini e sedie in rigoroso stile vintage di un’era fa.
La mostra sarà inaugurata da Fabio Pulidori presidente del Consorzio di Casal Palocco che sponsorizza la manifestazione insieme alla Farmacia dell’Isola 46 e al Csp che la ospita.

Palocchini Vip
E non potranno mancare le personalità dei palocchini vip che hanno sfondato nel mondo dello spettacolo come il paroliere Stefano Jurgens, ormai 70enne e ancora protagonista della trasmissione tv condotta da Paolo Bonolis “Avanti un altro!” in cui partecipa, anche in video, come giudice di gara e voce fuori campo.
“A lui -chiosa Piergiorgio Burchi- chiederemo una dedica speciale. Di cantarci la celebre canzone cantata da Corrado “Io sono Carletto” di cui compose le strofe. Altri libri e dépliant li porterò io e vengono dalla collezione di mio padre che è stato uno dei punti di riferimento di chi veniva ad acquistare i villini appena rifiniti nelle Isole 30, 33 e 27/28”.
Insomma un mare di ricordi pubblicizzato, non solo dal passaparola, ma anche da un grande striscione realizzato da una residente storica del quartiere, Federica Sequi, e che è stato messo in bella mostra sulla rete di recinzione del Csp.

“Avremo a disposizione anche una sala per il rinfresco -conclude Burchi- e per questo abbiamo chiesto a chiunque ne abbia voglia di portare qualcosa da mangiare perché la mostra sarà soprattutto un’occasione per incontrare tanti nuovi e vecchi amici di Casal Palocco”.






















