La Guardia di Finanza ha eseguito il sequestro preventivo di un albergo nel centro di Torvaianica per un’evasione fiscale dell’importo di 1,1 milioni di euro.
Le indagini della Guardia di Finanza hanno ricostruito la rete di attività finanziarie occulte tra cui figurava l’albergo nel centro di Torvaianica
Il provvedimento è stato notificato dai finanzieri del Comando provinciale di Roma in esito alle indagini condotte dai colleghi della Compagnia di Pomezia.
Le indagini
L’inchiesta era partita circa un anno e mezzo fa in esito ad accertamenti di natura tributaria da cui sono scaturite attività di indagine finalizzate a ricostruire, in modo chiaro, dove andassero i fondi accantonati e sottratti fraudolentemente alle imposte anche attraverso i bilanci dell’attività ricettiva
Il decreto di sequestro, disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri su richiesta della Procura della Repubblica, è finalizzato alla confisca, anche per “equivalente” delle somme sottratte illegalmente al fisco.
I reati contestati
Nei guai sono finite tre persone che dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di omessa dichiarazione e sottrazione fraudolenta al pagamento delle tasse oltre che di occultamento delle scritture contabili.
L’inchiesta, condotta dai militari su delega dell’autorità giudiziaria, ha consentito di ricostruire tutta la filiera di comportamenti e delle operazioni attraverso cui venivano sottratte disponibilità finanziarie dal patrimonio della società proprietaria dell’attività alberghiera per impedire o rendere più difficoltosa l’aggressione delle stesse disponibilità da parte dell’Erario per il recupero di quanto dovuto.
Attraverso l’analisi dei movimenti bancari è stato individuato l’amministratore di fatto della società al centro delle verifiche che percepiva ingenti somme di danaro a titolo di remunerazione di un contratto del tutto fittizio.
Un’ulteriore parte di denaro veniva trasferita ad altre società riconducibili agli indagati e utilizzata per spese personali.
Oltre al provvedimento di sequestro dell’albergo le persone coinvolte nella frode fiscale sono state destinatarie di altri provvedimenti restrittivi su beni di lusso in loro possesso. Va ricordato, in proposito, che gli indagati che devono essere considerati innocenti sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei loro confronti e che potranno presentare ricorso contro le misure adottate dalle Fiamme Gialle.
L’attività investigativa si inquadra nella più ampia azione posta in essere dall’Autorità Giudiziaria di Velletri e dalla Guardia di Finanza di Roma per il contrasto alle frodi fiscali che alterano le regole del mercato e danneggiano cittadini e imprenditori onesti.




















