Terrore alla fermata di Acilia: in otto contro un 25enne per rapinarlo dello zaino. Torna l’incubo dei maranza

Dalle auto scendono in otto per mettere a segno la rapina: a San Giorgio di Acilia si riaccende l'incubo dei drammatici precedenti e l'accoltellamento

Una serata di violenza e paura si è consumata alla fermata del bus a San Giorgio di Acilia, dove un lavoratore di 25 anni è stato accerchiato, aggredito e rapinato da una banda composta da almeno otto maranza scesi da due automobili. Il caso riaccende la profonda apprensione tra i residenti del quadrante.

Dalle auto scendono in otto per mettere a segno la rapina: a San Giorgio di Acilia si riaccende l’incubo dei drammatici precedenti e l’accoltellamento

La ricostruzione dell’episodio poggia sulle dichiarazioni fornite ai Carabinieri della Stazione di Acilia nella serata tra mercoledì 9 e giovedì 10 settembre, quando è stata presentata la formale denuncia d’intervento per la rapina.

La vittima, un ragazzo di 25 anni d’origine bengalese residente ad Acilia e impiegato presso un’attività di ristorazione ad Ostia Antica, stava facendo rientro a casa dopo il turno di lavoro.

Raggiunta la fermata dell’autobus dove degli amici lo stavano attendendo per fare strada insieme, il giovane è stato improvvisamente accerchiato.

Secondo quanto emerso dalle testimonianze e dalle indiscrezioni raccolte, sul posto si sarebbero fermate due automobili da cui sono scesi dapprima tre individui che hanno affrontato direttamente il 25enne per rapinarlo. Di fronte all’aggressione, i due conoscenti in attesa sono prontamente intervenuti per prestare aiuto alla vittima.

Il blitz del gruppo, i feriti e il clima di paura ad Acilia

A quel punto, la situazione è rapidamente degenerata: dalla seconda vettura sarebbero scesi gli altri componenti della banda per portare a termine il blitz e sopraffare il gruppo.

In totale, l’azione violenta avrebbe visto la partecipazione di almeno otto giovani: una banda di “maranza” che potrebbe essersi messa a “presidiare” il territorio con atti criminosi.

Nel corso del confronto e del furto consumato ai danni del lavoratore, secondo un testimone i due conoscenti intervenuti in difesa del 25enne avrebbero riportato ferite lievi. Subito dopo la fuga degli aggressori a bordo delle auto, è scattata la chiamata d’emergenza al numero unico 112 per richiedere l’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorsi.

L’episodio ha riacceso istantaneamente l’allarme e la forte preoccupazione tra gli abitanti di San Giorgio di Acilia, esasperati dalla presenza costante di gruppi giovanili aggressivi nel quartiere.

L’antefatto di febbraio: la rissa, l’accoltellamento e la fuga in farmacia

L’aggressione della scorsa sera rappresenta soltanto l’ultimo capitolo di una spirale di violenza che interessa il quadrante di via Saponara. Già nello scorso mese di febbraio 2026, l’area era stata teatro di una vera e propria scena di guerriglia urbana esplosa a ridosso di un parcheggio pubblico.

In quell’occasione, intorno alle ore 18:00, un violento scontro tra gruppi di giovanissimi era culminato nel ferimento di un ragazzo di circa 15 anni, colpito ripetutamente con un coltello da soggetti rimasti ignoti. Sanguinante e in preda al panico, il minorenne era riuscito a fuggire lungo via di Macchia Saponara per cercare asilo all’interno di una farmacia di zona, seguito a breve distanza da un amico nel tentativo di scampare alla furia degli aggressori.

Un precedente drammatico che, unito ai roghi dolosi registrati nello stesso parcheggio, conferma il clima di insicurezza con cui la comunità locale si trova costretta a convivere.