Quaranta metri di cavi elettrici tagliati e portati via, l’impianto principale fuori uso e lo schermo gigante costretto al buio con tre giorni di anticipo rispetto alla tabella di marcia. Il CineVillage di Villa Lazzaroni chiude i battenti con effetto immediato a causa di un furto subito nella serata di mercoledì 2 settembre: i danni alla struttura rendono impossibile proseguire la rassegna cinematografica dell’Appio-Latino, che si sarebbe dovuta concludere domenica 6 settembre.
Tranciati i cavi dell’impianto: il CineVillage chiude tra le proteste. Annullati gli ultimi film dell’estate
Annullate tutte le proiezioni previste per il fine settimana nella struttura realizzata con il sostegno di Roma Capitale e in collaborazione con il VII Municipio.
La nota dell’Anec: «Un danno che va oltre la struttura»
A dare l’annuncio della chiusura forzata è l’Anec Lazio (Associazione Nazionale Esercenti Cinema), che in una nota esprime profonda preoccupazione per un gesto che va a colpire direttamente la cittadinanza.
«Un evento di particolare gravità – riporta la denuncia – che va ben oltre il danno materiale arrecato alle strutture. A essere colpito è uno spazio culturale aperto alla città , con la conseguenza di privare il pubblico degli ultimi giorni di una manifestazione che per tutta l’estate ha animato l’intero quartiere. Al pubblico, ai protagonisti dei film coinvolti e a tutti coloro che hanno partecipato e sostenuto questo progetto va il nostro ringraziamento per la vicinanza riservata».
L’ombra dei precedenti: dal rogo di Piazza Vittorio al furto di rame
L’incursione a Villa Lazzaroni – dove è stato tranciato un cavo di ben 2 centimetri di diametro – non è un episodio isolato, ma s’inserisce in una sequenza di eventi sfortunati e gravi che hanno colpito il circuito Agis-Anec Lazio.

Sull’episodio dell’altra notte spetterà alle forze dell’ordine fare luce, ma resta la ferita ancora aperta dell’estate precedente, quando un incendio doloso divampato nella notte distrusse completamente il chiosco della ristorazione e l’area servizi dell’arena “Notti di Cinema” a Piazza Vittorio, nel cuore del rione Esquilino.
La sanzione
Per lo storico circuito delle arene estive romane si chiude così una stagione complessa, segnata non solo da episodi di microcriminalità e vandalismo, ma anche da intoppi burocratici.
Appena un mese fa, ai primi di agosto, l’Anec era finita nel mirino dei Carabinieri Forestali proprio durante i controlli sugli allestimenti a Piazza Vittorio. L’ispezione aveva portato a una multa da 300 euro per le modalità di montaggio dello schermo e alla segnalazione all’Ufficio tutela alberi monumentali del Ministero dell’Agricoltura per verificare eventuali danni alle alberature storiche della piazza.
«Siamo rimasti disorientati davanti ai controlli, ma abbiamo subito recepito le prescrizioni per adeguarci», aveva commentato Massimo Arcangeli, segretario generale di Anec Lazio. «Da parte nostra c’è sempre la massima precisione, si è trattato di una svista degli operai».
Con il furto di cavi a Villa Lazzaroni cala dunque un sipario amaro e prematuro sul cinema all’aperto della Capitale, lasciando centinaia di appassionati privi degli ultimi spettacoli sotto le stelle.




















