Nella notte tra il 23 e il 24 luglio, un incendio doloso ha distrutto il Chiosco Vittorio, fulcro dell’estate culturale di Piazza Vittorio, insieme all’arena cinematografica “Notti di Cinema”. Un atto vile che ha colpito non solo una struttura, inaugurata pochi giorni fa, ma un progetto vivo da 25 anni, simbolo di rinascita urbana e coesione sociale.
“Non ci pieghiamo”: Piazza Vittorio reagisce all’incendio del chiosco con una grande serata di solidarietà
Dietro le fiamme, una ferita profonda, che lascia sconcerto, rabbia e dolore. Le prime immagini di videosorveglianza mostrano un uomo armeggiare dentro il chiosco poco prima del rogo.
I carabinieri della stazione di Piazza Dante hanno avviato le indagini, mentre sul posto sono intervenuti i militari attorno alle 4 del mattino, dopo l’allarme lanciato dalla vigilanza.
Il bilancio dei danni è pesante: decine di migliaia di euro. “Abbiamo ricostruito tutto da zero – raccontano i gestori – credendo profondamente nel valore di questa piazza. Il Comune? Nessun aiuto economico. Solo concessione dell’area e tante difficoltà. Anche dopo l’incendio, nessuno ci ha contattato”.
Massimo Arcangeli, segretario generale di ANEC Lazio, denuncia: “Il giorno prima dell’incendio mi hanno chiamato dal gabinetto del Sindaco per lamentarsi del degrado. Eppure noi qui abbiamo portato vita, cultura, aggregazione. Il vero degrado non è il nostro, ma quello che ci viene lasciato addosso con l’assenza delle istituzioni”.
Una comunità che non si arrende

Nonostante lo shock, ANEC e il team di Chiosco Vittorio non mollano: “Non ci facciamo intimidire, andiamo avanti. Piazza Vittorio non si piega e reagisce”. È così che nasce l’idea di una grande serata di solidarietà.
Venerdì 25 luglio, dalle 18.00, tutti in piazza per dire “no” al degrado e “sì” alla cultura
Un evento aperto a tutti, con musica, interventi dal vivo e testimonianze, per affermare un messaggio chiaro: la comunità c’è, è viva e non si lascia intimidire. “Invitiamo cittadini, associazioni, realtà culturali e istituzioni a stringersi attorno alla piazza – spiegano gli organizzatori – per trasformare un atto ignobile in un momento di speranza e resistenza civile”.
La piazza è di chi la vive con rispetto, cultura e condivisione
E proprio da qui, da una ferita ancora aperta, parte un nuovo capitolo: “Crediamo che la cultura, il cinema, la lettura, la musica e il dialogo siano l’antidoto più potente contro il buio e il degrado. Ripartiamo da qui”.
La risposta dell’amministrazione

Dopo la diffusione della notizia, l’assessore capitolino alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, ha espresso solidarietà: “Un fatto grave. Siamo pronti a incontrare ANEC per andare avanti insieme. L’arena cinematografica non si ferma”. Qui il link per conoscere la programmazione.

















