7,8 milioni di euro per i bus sostitutivi della linea Metromare: navette entro 60 minuti

Investimento per avere più bus navetta sostitutivi e una risposta rapida alle interruzioni: il nuovo servizio punta a ridurre i disagi per migliaia di pendolari della linea Metromare 

Quando la Roma-Lido/Metromare si ferma, l’effetto si fa sentire immediatamente su tutto il trasporto pubblico del quadrante. Migliaia di pendolari si ritrovano senza treno e, nel giro di pochi minuti, cercano un’alternativa per raggiungere Roma, Ostia e le località lungo il litorale.

Investimento per avere più bus navetta sostitutivi e una risposta rapida alle interruzioni: il nuovo servizio punta a ridurre i disagi per migliaia di pendolari della linea Metromare

Per questo motivo Cotral mette a gara un servizio da 7,8 milioni di euro destinato agli autobus sostitutivi da utilizzare quando la ferrovia subisce un’interruzione.

La novità più importante riguarda i tempi di intervento. In caso di blocco parziale o totale della linea, le navette dovranno essere disponibili entro 60 minuti dall’inizio dell’emergenza.

L’obiettivo è creare una risposta più organizzata rispetto a quella affidata alla gestione ordinaria delle emergenze. In altre parole, quando la ferrovia non può funzionare, dovrà esserci un sistema già predisposto per mettere rapidamente in strada gli autobus.

Il vero nodo resta la capacità degli autobus

Il tempo di attivazione, però, non è l’unico elemento decisivo. Per i pendolari la domanda più importante è un’altra: quante persone riusciranno davvero a trasportare le navette?

È qui che pesa l’esperienza del precedente servizio sostitutivo. In quell’occasione erano stati utilizzati autobus Gran Turismo da circa 50 posti, una soluzione che aveva mostrato limiti soprattutto quando il numero dei viaggiatori da trasferire diventava molto elevato.

Il problema è facilmente comprensibile. Un treno fermo può scaricare in pochi minuti centinaia di passeggeri, mentre un autobus da cinquanta posti riesce a recuperarne soltanto una parte. Se la frequenza delle navette non è sufficiente, il risultato è inevitabile: le persone si riversano sulle normali linee Atac, già utilizzate dai residenti e dai pendolari.

Il nuovo affidamento dovrà quindi affrontare non soltanto il problema della velocità, ma soprattutto quello della capacità di trasporto durante le emergenze.

La scelta dei mezzi sarà determinante. Serviranno autobus adeguati a gestire picchi improvvisi di passeggeri, con una capacità e una frequenza tali da ridurre al minimo le attese e impedire che il blocco ferroviario si trasformi in un sovraccarico della rete urbana.

Anche le fermate avranno un ruolo importante. Le navette utilizzeranno le fermate Atac più vicine alle stazioni della Roma-Lido, così da rendere più semplice il passaggio dal treno all’autobus. Fa eccezione Lido Centro, dove sarà utilizzato l’impianto Cotral.

Per chi viaggia ogni giorno sulla linea, la questione è quindi molto concreta. Un guasto ferroviario non può essere considerato risolto semplicemente facendo arrivare qualche autobus. Occorre garantire un servizio capace di assorbire il flusso di passeggeri prodotto dall’interruzione.

La gara da 7,8 milioni di euro rappresenta proprio il tentativo di costruire una risposta più strutturata ad un grande problema. Il limite dei 60 minuti stabilisce un tempo massimo per rendere disponibili i mezzi, ma sarà la loro effettiva capacità a determinare la qualità del servizio.

La vera partita, dunque, si giocherà sulla combinazione tra rapidità, numero di autobus e posti disponibili.