Pretendeva di scendere dove non c’era alcuna fermata. Di fronte al diniego del conducente, dettato dal rispetto delle norme di servizio, la sua reazione è stata immediata e violenta: un pugno sferrato in pieno volto all’autista. È l’ennesimo episodio di aggressione ai danni del personale del trasporto pubblico locale, avvenuto venerdì sera a Tivoli, lungo via Empolitana.
Nega la fermata fuori linea: passeggero a Tivoli aggredisce l’autista del bus con un pugno in viso
Il fatto si è verificato poco dopo le 19.00 a bordo di un mezzo della linea Cotral. Secondo la ricostruzione dei fatti, un passeggero di 45 anni ha iniziato a chiedere con insistenza di poter scendere dal bus in un punto non autorizzato del tragitto. L’autista, un uomo di 56 anni, ha provato a spiegargli che l’interruzione della corsa al di fuori degli stalli previsti fosse impossibile per ragioni di sicurezza e da regolamento.

La spiegazione ha scatenato la furia dell’uomo. La situazione è degenerata nel giro di pochi istanti: il 45enne si è scagliato contro il lavoratore colpendolo al volto. Nonostante l’aggressione subita e il colpo incassato, è stato lo stesso conducente a lanciare l’allarme e a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.
I soccorsi e le indagini
Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Tivoli per i rilievi e l’identificazione delle persone coinvolte. L’aggressore — già noto alle forze dell’ordine e in passato già sottoposto a misure di sicurezza — è stato denunciato a piede libero a seguito della formalizzazione della querela da parte della vittima.
Il conducente Cotral è stato trasferito al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, dove i medici gli hanno riscontrato contusioni al volto giudicate guaribili in 10 giorni.
Il sindacato: «Servono garanzie per gli autisti»
L’ennesima aggressione ha riacceso le proteste sul fronte della sicurezza a bordo dei mezzi pubblici. A lanciare l’allarme è la Faisa Cisal Roma e Lazio per voce del segretario regionale Gianluca Donati: «Esprimiamo la nostra piena vicinanza al collega aggredito e ci auguriamo che possa rimettersi al più presto. Purtroppo siamo di fronte all’ennesimo episodio che conferma come chi opera nel trasporto pubblico locale sia sempre più esposto a violenze e intimidazioni».
Secondo la sigla sindacale, i dispositivi e i protocolli adottati finora non sono più sufficienti per arginare il fenomeno: «Continuiamo a chiedere con forza un inasprimento delle pene e, soprattutto, la piena attuazione delle norme a tutela del personale del Tpl. Le tutele non possono riguardare soltanto gli addetti alla verifica dei titoli di viaggio: devono essere estese anche agli autisti, che ogni giorno svolgono un servizio essenziale e meritano di lavorare in sicurezza».




















