A Roma entra nel vivo l’estensione delle strisce blu. Atac ha avviato la progressiva trasformazione di alcuni stalli attualmente gratuiti, con limite di tre ore per i non residenti, in posti auto a sosta tariffata. Gli interventi interessano diversi quartieri della Capitale e proseguiranno fino al 15 settembre 2026.
Strisce blu in nuovi quartieri di Roma: quando partono gli interventi, quali zone sono interessate e cosa cambia per residenti e guidatori
La modifica riguarda in particolare le aree di Prati, Pinciano, Salario, Trieste e Tiburtino, secondo un calendario organizzato per fasi. Per gli automobilisti questo significa che alcuni posti dove oggi è possibile parcheggiare gratuitamente potrebbero diventare a pagamento, secondo le modalità già previste nelle rispettive zone.
Strisce blu, cosa cambia e quando nei diversi quartieri
Prati: interventi già programmati
Nel quartiere Prati la conversione degli stalli è stata programmata dall’11 al 13 luglio 2026. Le strade interessate comprendono piazza dell’Unità, via Alberico II, via Boezio, via Cassiodoro, via Catone, via Federico Cesi, via Orazio, via Ovidio, via Plinio, via Tacito, via Valadier e via Vespasiano, oltre ad altre vie della zona.
Per i cittadini, la conseguenza principale è la trasformazione degli spazi di sosta gratuiti interessati dagli interventi in posti regolamentati a pagamento.
Pinciano: interventi tra luglio e agosto
Nel quadrante Pinciano gli interventi sono stati calendarizzati dal 14 al 26 luglio 2026. La conversione riguarda numerose strade e piazze della zona dei Parioli e del Pinciano, tra cui piazza Euclide, piazzale Don Giovanni Minzoni, salita dei Parioli, via Archimede, via dei Monti Parioli, via delle Tre Madonne, via di Villa Sacchetti, via Isonzo e via Tevere.
Anche in questo caso, gli stalli interessati passano dalla precedente disciplina della sosta gratuita alla sosta tariffata, secondo le regole già applicate nell’area.
Salario: cambia la disciplina della sosta
Nel quartiere Salario la conversione è stata prevista dal 21 al 31 luglio 2026. Tra le zone interessate figurano piazza Buenos Aires, piazza Fiume, via Adda, via Ancona, via Basento, via Bergamo, via Brescia, via Cagliari, via Mantova, via Messina, via Savoia, via Simeto, via Tirso e via Velletri.
Gli automobilisti devono quindi prestare particolare attenzione alla segnaletica presente sul posto, perché gli stalli interessati dalla conversione non mantengono la precedente disciplina.
Trieste: il periodo più lungo
Il quartiere Trieste rappresenta uno degli ambiti maggiormente interessati dal provvedimento. Gli interventi sono iniziati il 28 luglio e proseguiranno fino al 4 settembre 2026.
La conversione interessa un numero molto elevato di strade e piazze, tra cui piazza Crati, piazza Dalmazia, piazza Trento, piazza Vescovio, via Adige, via Agri, via Aterno, via Arno, via Bacchiglione, via Benaco, via Capodistria, via Cirenaica, via Crati, via delle Alpi, via di Villa Ada, via di Villa Chigi, via Lago di Lesina, via Malta, via Nemorense, via Novara, via Oglio, via Panaro, via Reno, via Salaria, via San Marino, via Tripolitania, via Tronto e via Zara.
L’intervento è stato suddiviso in due sotto-fasi. Nella prima, fino alla metà di agosto, è interessato il quadrante delimitato da viale Regina Margherita, via Salaria, Prato della Signora, via Mascagni, viale Libia e viale Eritrea. Nella seconda fase, dalla metà di agosto al 4 settembre, l’area si sposta nel quadrante compreso tra via Nomentana, viale Etiopia, viale Libia, viale Eritrea, corso Trieste e viale Regina Margherita.
Tiburtino: lavori fino al 15 settembre
L’ultimo ambito interessato è quello del Tiburtino, dove gli interventi sono previsti dal 24 agosto al 15 settembre 2026.
La conversione riguarda aree come piazza dei Siculi, piazzale Aldo Moro, piazzale del Verano, piazzale Tiburtino, via dei Caudini, via dei Corsi, via dei Dauni, via dei Frentani, via dei Liburni, via dei Luceri, via dei Pelasgi, via dei Peligni, via dei Salentini, via dei Taurini, via dei Tizi, via del Castro Laurenziano, via Tiburtina Antica e viale di Porta Tiburtina.
Nello stesso periodo sono previste anche attività di manutenzione ordinaria della disciplina della sosta in alcune strade, tra cui via Cesare De Lollis, via dei Dalmati, via dei Marrucini, via dei Ramni, via dei Vestini, via Tiburtina, viale delle Scienze, viale dell’Università e viale Piero Gobetti.
L’estensione delle strisce blu comporta soprattutto un cambiamento nelle modalità di parcheggio. Gli stalli coinvolti dalla conversione non saranno più soggetti alla precedente disciplina della sosta gratuita con limite di tre ore per i non residenti, ma entreranno nel sistema della sosta tariffata previsto nelle rispettive aree.
Per evitare multe è quindi importante controllare la segnaletica verticale e orizzontale ogni volta che si parcheggia nelle strade interessate dagli interventi. La situazione può infatti cambiare progressivamente durante l’avanzamento dei lavori.
Il calendario si concluderà il 15 settembre 2026 con gli interventi nel quadrante Tiburtino, completando una nuova fase dell’estensione della sosta tariffata nella Capitale.




















