Paura sul Lungotevere: auto sfonda la staccionata e precipita sulla ciclabile. Anziana trasportata in ospedale

Tragedia sfiorata sul Lungotevere, dove l'anziana conducente ha perso il controllo dell'auto prima di precipitare sulla ciclabile

Foto d'archivio

Un sinistro impressionante ha sconvolto Roma Nord poco dopo le 10,00 di oggi martedì 18 agosto. All’altezza del Lungotevere Maresciallo Diaz, un’anziana 80enne ha perso il controllo della propria vettura, sfondando la staccionata e precipitando sulla ciclabile sottostante.

Tragedia sfiorata sul Lungotevere, dove l’anziana conducente ha perso il controllo dell’auto prima di precipitare sulla ciclabile

Una mattinata di ordinario traffico estivo si è trasformata in un momento di puro terrore nell’area nord della capitale, lungo la direttiva che costeggia il fiume Tevere. Poco dopo le ore 10,00 un veicolo condotto da una donna di circa 80 anni stava percorrendo il tratto stradale compreso tra il complesso monumentale del Foro Italico e lo storico viadotto di Ponte Milvio.

All’altezza del civico 14 di Lungotevere Maresciallo Diaz, per cause che sono tuttora al vaglio delle autorità preposte, la conducente ha improvvisamente perso il totale controllo del mezzo. La vettura a quel punto ha deviato bruscamente dalla carreggiata principale, dirigendosi verso il margine della strada.

Con un impatto devastante poi, l’automobile ha travolto e sfondato la staccionata in legno che delimita il bordo stradale e funge da barriera di protezione dal dirupo. Abbattuta la barriera infatti, il veicolo è precipitato nel vuoto scivolando rovinosamente lungo la scarpata che separa il piano stradale superiore dall’area sottostante di via Capoprati, dove si snoda la nota pista ciclabile.

I soccorsi e le complesse operazioni d’estrazione

Lo schianto è stato impressionante e ha generato immediato allarme tra gli automobilisti in transito ed i passanti presenti nella zona. La vettura ha terminato la sua corsa precipitando sulla sede stradale di via Capoprati, rimanendo gravemente danneggiata.

Scattata la chiamata d’emergenza al numero unico 112, la sala operativa ha inviato sul posto i Vigili del Fuoco unitamente ai mezzi del personale sanitario del 118, che si sono trovati di fronte a uno scenario critico, con l’anziana bloccata all’interno dell’abitacolo.

Gli operatori hanno lavorato con rapidità ed estrema cautela per liberare la conducente e consentire ai medici di prestare le prime cure sul posto. Una volta estratta dal veicolo, la donna è stata stabilizzata e trasportata a bordo di un’ambulanza diretta al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, per essere sottoposta ad immediati accertamenti diagnostici.

La tragedia sfiorata sulla pista ciclabile

L’elemento che trasforma l’episodio in un miracolo sfiorato riguarda proprio il punto di arrivo della caduta del mezzo. Il veicolo, dopo aver varcato la scarpata, è piombato direttamente sul tratto della pista ciclabile di via Capoprati, una direttrice quotidianamente frequentata da numerosissimi ciclisti, amatori ed atleti impegnati nell’attività sportiva o nel transito verso il centro urbano.

Fortunatamente, nel momento preciso in cui l’auto ha abbattuto le barriere e completato il suo volo rovinoso verso il basso, sulla traiettoria di caduta non si trovava alcun pedone o ciclista. La casuale assenza di passanti lungo quel segmento di pista ha evitato che un incidente già gravissimo potesse trasformarsi in un massacro o in una tragedia dal bilancio drammatico. Dalle primissime informazioni sanitarie, la conducente non sarebbe fortunatamente in pericolo di vita.

I rilievi del XV Gruppo Cassia e la rimozione del veicolo

Per consentire il lavoro coordinato dei sanitari e garantire la messa in sicurezza dell’intero quadrante stradale, la Polizia Locale di Roma Capitale è intervenuta in forza con gli agenti del XV Gruppo Cassia.

I vigili urbani hanno provveduto a delimitare la zona dell’impatto, isolando il tratto di Lungotevere Diaz interessato dal cedimento della recinzione per evitare che la viabilità circostante potesse creare ulteriori pericoli, per poi eseguire i complessi rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica e le cause.

Non si esclude né un improvviso mancamento della donna, né un guasto meccanico della vettura o una manovra d’emergenza. Per il recupero del veicolo accartocciato sulla ciclabile è stato necessario l’impiego di mezzi specializzati, capaci di sollevare il mezzo lungo il pendio prima di procedere alla riparazione provvisoria delle barriere di protezione abbattute.